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martedì 8 novembre 2016
martedì 3 maggio 2016
sabato 4 luglio 2015
martedì 18 marzo 2014
IL RISPARMIATORE IGNOTO DEL COMUNE DI ROSETO
1) "I SOLDI SERVONO AI VIVI, NON AI MORTI" così recita un proverbio popolare.
2) Poi, la Prosperità economica si ottiene attraverso tre passaggi:
Guadagnando
Risparmiando
Investendo.
3) Ancora: ero al cimitero, sabato scorso, per far visita ai cari estinti.
Per innaffiare i fiori c'è bisogno di un innaffiatoio (che il Comune mette a disposizione) e così sono andato a prenderne uno attaccato al muro su un chiodo ricurvo e, con mia grande sorpresa, l'ho trovato mezzo pieno!
Come si uniscono i tre punti sopra?
I soldi servono ai vivi ma è opportuno che i vivi non li sprechino.
Ringrazio ancora quel risparmiatore ignoto che invece di buttar via l'acqua rimasta inutilizzata avrà pensato bene di lasciarla al prossimo utilizzatore di quel contenitore. Ho provato una sensazione di Continuità e di Collaborazione (un po' come si fa con la staffetta) nell'ambito del Risparmio.
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
2) Poi, la Prosperità economica si ottiene attraverso tre passaggi:
Guadagnando
Risparmiando
Investendo.
3) Ancora: ero al cimitero, sabato scorso, per far visita ai cari estinti.
Per innaffiare i fiori c'è bisogno di un innaffiatoio (che il Comune mette a disposizione) e così sono andato a prenderne uno attaccato al muro su un chiodo ricurvo e, con mia grande sorpresa, l'ho trovato mezzo pieno!
Come si uniscono i tre punti sopra?
I soldi servono ai vivi ma è opportuno che i vivi non li sprechino.
Il Kaizen (miglioramento continuo) parte dall'individuazione del Muda (spreco). Questo messaggio è rivolto agli amministratori del Comune in cui vivo e che probabilmente non sanno di cosa sto parlando e che dovrebbero sapere che ogni anno l'Ente paga una bolletta di acqua potabile di circa €60.000...
Risparmiando, magari prendendo esempio dal gesto di quel cittadino, si potrebbe investire in altri settori pubblici (ad esempio per le lampadine fulminate dei lampioni di cui il Comune non ordina la sostituzione per mancanza di denari).Ringrazio ancora quel risparmiatore ignoto che invece di buttar via l'acqua rimasta inutilizzata avrà pensato bene di lasciarla al prossimo utilizzatore di quel contenitore. Ho provato una sensazione di Continuità e di Collaborazione (un po' come si fa con la staffetta) nell'ambito del Risparmio.
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
martedì 25 febbraio 2014
UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE
"La Leadership è tutto ciò che riguarda la Responsabilità, non sull'accampare scuse" (Mitt Romney)
Questa espressione, del titolo, la si usa per situazioni del genere: "tu hai ragione ma io non ho torto..." e spesso viene usata per osservare un comportamento neutrale, "diplomatico".
Mi piace, in generale, perché esprime l'Idea che non c'è una Ragione al 100% o un torto al 100% e, in particolare, perché offre delle costanti Possibilità alla Creatività (di trovare Soluzioni nei Problemi e viceversa a seconda di quali Attitudini si hanno e si utilizzano).
Mi trovo tutti i giorni a parlare con Imprenditori, Amministratori di rami d'Azienda, Responsabili di settori specifici, Consulenti, Colleghi, ecc... e quello che trovo davvero mancante (quasi una regola!) è la Capacità-di-Decidere-in-Tempi-brevi.
Lo Spreco di Tempo è un comune denominatore che produce conseguenze, danni, ingenti. Lo definisco il peccato originale di moltissime organizzazioni: dalle banche che perdono finanziamenti per non aver inviato una raccomandata A/R (entro 10 gg. dalla data della comunicazione dell'approvazione della somma stabilita) all'ufficio competente della Regione, al tempo che s'impiega per rimuovere da una posizione strategica (passano anni) un personaggio che, se e quando va bene, non apporta miglioramenti nell'Organizzazione!
Concludo: è vero che il Governo Centrale ha i suoi problemi per assicurare stabilità economica e strutturale alle nostre Aziende ma è vero anche che (psicologicamente e storicamente) dipendiamo ancora da vecchi Modelli Mentali che sull'attesa dell'aiuto dei fondi pubblici ancora si mantiene...
Scrivevo qualche giorno fa su un post:
Le Organizzazioni che sono in grado di cambiare le regole-del-gioco hanno queste Caratteristiche:
- Valori Chiari e Precisi;
- sono orientate alla Performance;
- investono sulla Crescita Personale e Professionale dei propri Collaboratori;
- misurano le Performance (Intangibili) dei propri Uomini;
- si basano sulla Disciplina per ottenere l'Agilità;
- hanno Regole Semplici.
Mi piace pensare in questo modo: "cosa posso fare io?" e mi sembra che partendo da questi semplici punti ogni Organizzazione potrebbe trarne un grande beneficio.
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
Questa espressione, del titolo, la si usa per situazioni del genere: "tu hai ragione ma io non ho torto..." e spesso viene usata per osservare un comportamento neutrale, "diplomatico".
Mi piace, in generale, perché esprime l'Idea che non c'è una Ragione al 100% o un torto al 100% e, in particolare, perché offre delle costanti Possibilità alla Creatività (di trovare Soluzioni nei Problemi e viceversa a seconda di quali Attitudini si hanno e si utilizzano).
Mi trovo tutti i giorni a parlare con Imprenditori, Amministratori di rami d'Azienda, Responsabili di settori specifici, Consulenti, Colleghi, ecc... e quello che trovo davvero mancante (quasi una regola!) è la Capacità-di-Decidere-in-Tempi-brevi.
Lo Spreco di Tempo è un comune denominatore che produce conseguenze, danni, ingenti. Lo definisco il peccato originale di moltissime organizzazioni: dalle banche che perdono finanziamenti per non aver inviato una raccomandata A/R (entro 10 gg. dalla data della comunicazione dell'approvazione della somma stabilita) all'ufficio competente della Regione, al tempo che s'impiega per rimuovere da una posizione strategica (passano anni) un personaggio che, se e quando va bene, non apporta miglioramenti nell'Organizzazione!
Concludo: è vero che il Governo Centrale ha i suoi problemi per assicurare stabilità economica e strutturale alle nostre Aziende ma è vero anche che (psicologicamente e storicamente) dipendiamo ancora da vecchi Modelli Mentali che sull'attesa dell'aiuto dei fondi pubblici ancora si mantiene...
Scrivevo qualche giorno fa su un post:
Le Organizzazioni che sono in grado di cambiare le regole-del-gioco hanno queste Caratteristiche:
- Valori Chiari e Precisi;
- sono orientate alla Performance;
- investono sulla Crescita Personale e Professionale dei propri Collaboratori;
- misurano le Performance (Intangibili) dei propri Uomini;
- si basano sulla Disciplina per ottenere l'Agilità;
- hanno Regole Semplici.
Mi piace pensare in questo modo: "cosa posso fare io?" e mi sembra che partendo da questi semplici punti ogni Organizzazione potrebbe trarne un grande beneficio.
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
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roseto degli abruzzi
Roseto degli Abruzzi TE, Italia
giovedì 20 febbraio 2014
mercoledì 19 febbraio 2014
MINISTRO? NO, GRAZIE!
Qualcuno, la settimana scorsa, aveva fatto il nome di Oscar Farinetti come Ministro del nuovo Governo Renzi. Ma il presidente di Eataly, cha ha dichiarato nel suo intervento ai giovani universitari nella cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Piemonte Orientale: «Quella che vi stiamo consegnando - ha esordito - è un’Italia tutt’altro che in attivo. Miliardi di debiti, senso civico al minimo, poche esportazioni e un polipo chiamato burocrazia. Dovrei chiedere scusa, perché nessuno di noi tra i 55 e gli 80 anni è innocente», pare non abbia accettato!
Ha poi continuato in questo modo che qui riporto:
Ha poi continuato in questo modo che qui riporto:
Con un discorso improntato all’ironia e all’empatia, ha però infuso una forte carica di ottimismo: «Siete fortunati ad entrare nelle posizioni chiave del Paese in un periodo così “sfigato”. Siamo nel letame, e come dice il sommo poeta, è dal letame che nascono i fiori».
Ha quindi enunciato quelle che per lui sono le sette mosse per affrontare la crisi, ed il futuro:
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
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giovedì 6 febbraio 2014
DELLA REPUBBLICA CIECA...
La capitale della Repubblica Ceca è?
Praga.
La capitale della Repubblica cieca è?
Roma!
Ieri mattina parlando con un amico, una breve chiacchierata di pochi minuti perché stavo andando a pagare certe scadenze, lui mi dice: "hai sentito cosa ha detto Letta? Che siamo usciti dalla crisi!" (e infatti ecco la conferma - leggi Letta: "Crisi ormai alle spalle")
E poi continua: "e hai sentito come si è espresso, sempre Letta, sul caso Mastrapasqua? Ha detto che che è stata una scelta saggia!"
(anche qui sono poi andato in cerca di conferme e, incredibilmente, l'ho trovate! - leggi questo articolo di Repubblica).
Il mio amico, dopo avermi citato i "fatti", notando che avevo veramente fretta, ha concluso sussurrandomi la sua idea: "Giannicò, ho la sensazione di vivere in un hotel a 5 stelle ma con un servizio da b&b. Paghi il massimo per avere il minimo! Non sarà che ci stanno dicendo di andarcene? Mi sembra come se fosse una condizione del tipo: o ti sta bene così o vai a trovarti un altro hotel; ce ne sono tanti! Non sarà che viviamo in un Hotel dove il proprietario è un cieco e non vede quello che c'è intorno...?"
Non ho avuto il tempo di rispondergli perché andavo di corsa a pagare la mia quota-affitto dell'Hotel...
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
Praga.
La capitale della Repubblica cieca è?
Roma!
Ieri mattina parlando con un amico, una breve chiacchierata di pochi minuti perché stavo andando a pagare certe scadenze, lui mi dice: "hai sentito cosa ha detto Letta? Che siamo usciti dalla crisi!" (e infatti ecco la conferma - leggi Letta: "Crisi ormai alle spalle")
E poi continua: "e hai sentito come si è espresso, sempre Letta, sul caso Mastrapasqua? Ha detto che che è stata una scelta saggia!"
(anche qui sono poi andato in cerca di conferme e, incredibilmente, l'ho trovate! - leggi questo articolo di Repubblica).
Il mio amico, dopo avermi citato i "fatti", notando che avevo veramente fretta, ha concluso sussurrandomi la sua idea: "Giannicò, ho la sensazione di vivere in un hotel a 5 stelle ma con un servizio da b&b. Paghi il massimo per avere il minimo! Non sarà che ci stanno dicendo di andarcene? Mi sembra come se fosse una condizione del tipo: o ti sta bene così o vai a trovarti un altro hotel; ce ne sono tanti! Non sarà che viviamo in un Hotel dove il proprietario è un cieco e non vede quello che c'è intorno...?"
Non ho avuto il tempo di rispondergli perché andavo di corsa a pagare la mia quota-affitto dell'Hotel...
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
lunedì 2 dicembre 2013
ANALFABETISMO...
Perché la colpa non è sempre degli altri!!!
Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa, l’imbecille, che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.
Bertolt Brecht
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa, l’imbecille, che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.
Bertolt Brecht
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
giovedì 28 febbraio 2013
NEL DUBBIO, CHE FAI?
Mbé, in effetti, sono una delle cose più terrificanti che possano accaderti nella vita!!!
Prendere un No in faccia, deve fare molto male, lo so! Ad esempio, osserva le interviste dei politici che hanno fatto una figuraccia dopo il voto di qualche giorno fa. Ce ne fosse stato uno (forse l'unico che ha ammesso di aver fatto flop è stato Casini) che abbia riconosciuto la sconfitta e detto: "No, non siamo riusciti a fare quello che speravamo di realizzare".
Prendere un No in faccia, deve fare molto male, lo so! Ad esempio, osserva le interviste dei politici che hanno fatto una figuraccia dopo il voto di qualche giorno fa. Ce ne fosse stato uno (forse l'unico che ha ammesso di aver fatto flop è stato Casini) che abbia riconosciuto la sconfitta e detto: "No, non siamo riusciti a fare quello che speravamo di realizzare".
Questo mi porta ad alcune riflessioni:
- quello che non puoi misurare non puoi far crescere. A cosa siamo destinati, quindi (politicamente), se non si sa Valutare dove ci si trova?
- Se mi dai un Modello diventa un'abitudine replicare quello... E (come si fa in politica, in questo caso) bello non è!
- Se neghi i numeri, l'evidenza (Ingroia: "sono soddisfattissimo del nostro risultato!"), cosa posso dirti per non offenderti? Vediamo... "Che hai una vivace fantasia!"
Dopo aver citato un caso "positivo" e uno "negativo" aggiungo qualche altro pensiero a latere:
1) tra l'inattività e l'attività, preferisco l'ultima. Il Coraggio ti dirà comunque Chi sei e chi t'Impegni a Diventare (anche se non ottieni il Risultato sperato; in più il Coraggio farà saltare le Scuse che prendi per giustificarlo) mentre la Paura, che si manifesta con l'inattività, ti assicurerà per certo solo la "sconfitta" (nel caso del Risultato - in pubblico - e anche in quello del Tuo Sviluppo personale - nel tuo Intimo).
2) C'è qualcosa che puoi sempre fare anche nei momenti in cui non vedi altre Possibilità (il sapere che ci sono ti aiuta, il fatto che non le vedi tu è la chiave per fare il salto di Qualità nella Tua Vita. Inizia ad Allenarti - sul serio - per trovare Nuove Possibilità, Nuove Soluzioni...).
3) C'è qualcuno sempre Pronto ad aiutarti nei momenti in cui non vedi altre Possibilità (se non l'hai trovato ancora fatti questa semplice domanda: "ho chiesto a tutti quelli che potevo?").
4) C'è sempre una Paura, nascosta da qualche parte della tua Mente, delle tue Cornici, del tuo Cuore, che ha smanie di protagonismo (anche qui fatti questa semplice domanda: "la conosco, ci parlo, capisco le Sue Ragioni [magari legittime!] e cerco di comprenderle?").
Resti in attesa che qualcosa ti cada fatalmente dal cielo o cerchi una scala per arrampicarti verso di esso, per andargli incontro e prenderti quella parte di cielo che sta lì ad aspettarti?
Ognuno come può...
Abbi Gioia!
Giannicola
mercoledì 18 aprile 2012
Preferisci le TORTE o le BRICIOLE?
Dice Seneca: "Molte cose, non perché sono difficili non osiamo farle, ma perché non osiamo farle sono difficili".
DOVE CASCA L'ASINO!
L'amministrazione comunale di Roseto è molto concentrata sulle Posizioni individuali (schermaglie interne, rapporti di forza, precari equilibri politici, favori a consiglieri, debiti da saldare per accordi pregressi, ecc...) dimenticando gli Interessi collettivi (della popolazione e del territorio).
LA PARTENZA E LE SUE EMOZIONI
Quando si parte per un nuovo viaggio, come la scelta di una vita da condividere insieme con un partner, come l'idea di creare un’azienda da zero, come la scelta di partecipare attivamente alla vita politica, come dar vita ad un'associazione culturale, ecc... è naturale provare entusiasmo e slancio da una parte, come disagio e insicurezza dall'altra.
Ma la Paura si sa, ha una sua forma, una sua dimensione, una sua finalità e nasce dal non-conoscere; è quello che ti fa paura: l'ignoto!
E la Magia sta proprio nel confrontarti con essa (la Paura), solo così hai la possibilità di emanciparti, di crescere, di acquisire sempre più padronanza personale e allargare la tua vita con nuovi modelli mentali, andare oltre i limiti fin qui sperimentati nella tua esistenza. Ed è in questi casi, usando il Coraggio, che viene fuori il Leader che è in te.
Insomma, senza la Paura non ci sarebbe il Coraggio... Senza Coraggio non ci sarebbe Leadrship!
L'ARRIVO
Cosa osservo nell'amministrazione rosetana: mancanza quasi totale di Valori condivisi e di Collaborazione e presenza inquietante di arbitrarietà (tanto contestata nella gestione della politica dei Ginoble e C.). Dopo quasi un anno dall'insediamento già vengono a galla quelle incongruenze che erano immaginabili sì, ma non così in fretta e nemmeno con questa "brillante" verve!
"EPIFANIA" (per dirla alla Joyce!)
Il Leader è chi coinvolge le tante e varie parti in un progetto teso ad allargare la torta, non a dividere una singola fetta!
RIFLESSIONI FINALI
DOVE CASCA L'ASINO!
L'amministrazione comunale di Roseto è molto concentrata sulle Posizioni individuali (schermaglie interne, rapporti di forza, precari equilibri politici, favori a consiglieri, debiti da saldare per accordi pregressi, ecc...) dimenticando gli Interessi collettivi (della popolazione e del territorio).
LA PARTENZA E LE SUE EMOZIONI
Quando si parte per un nuovo viaggio, come la scelta di una vita da condividere insieme con un partner, come l'idea di creare un’azienda da zero, come la scelta di partecipare attivamente alla vita politica, come dar vita ad un'associazione culturale, ecc... è naturale provare entusiasmo e slancio da una parte, come disagio e insicurezza dall'altra.
Ma la Paura si sa, ha una sua forma, una sua dimensione, una sua finalità e nasce dal non-conoscere; è quello che ti fa paura: l'ignoto!
E la Magia sta proprio nel confrontarti con essa (la Paura), solo così hai la possibilità di emanciparti, di crescere, di acquisire sempre più padronanza personale e allargare la tua vita con nuovi modelli mentali, andare oltre i limiti fin qui sperimentati nella tua esistenza. Ed è in questi casi, usando il Coraggio, che viene fuori il Leader che è in te.
Insomma, senza la Paura non ci sarebbe il Coraggio... Senza Coraggio non ci sarebbe Leadrship!
L'ARRIVO
E aggiungo che chiunque può essere un buon Manager politico, sportivo, d’impresa, ecc.. quando le cose funzionano, l'economia prospera e la concorrenza è debole. Ma la Leadership è un'altra cosa!
"EPIFANIA" (per dirla alla Joyce!)
Il Leader è chi coinvolge le tante e varie parti in un progetto teso ad allargare la torta, non a dividere una singola fetta!
Ma quello che vedo è una politica del favore ad personam a discapito della Visione a medio-lungo (3-5 anni) termine che avvantaggerebbe l'intera colletività! Ma se si preferisce la politica della sopravvivenza oggi, a discapito della politica della realizzazione domani (Seneca docet: "Quando ti apparti devi fare in modo che non gli uomini parlino di te, ma che tu parli con te stesso. E di che dovrai parlare? Quello che la gente fa molto volentieri nei riguardi degli altri, fallo con te stesso: parla male di te. Ti abituerai a dire e ad ascoltare la verità"), saranno lunghi e duri da passare i quattro anni che rimangono (d'altronde i momenti duri rivelano chi sei...)!
ATTENZIONE ORA
ATTENZIONE ORA
"Un granello di sabbia (e non so perchè ma mi viene in mente il Borscacchio...) che cade non fa rumore, quindi nemmeno due, e nemmeno tre, e così via. Quindi nemmeno un mucchio di sabbia che cade fa rumore"
(il paradosso di Zenone)
(il paradosso di Zenone)
La domanda può facilmente diventare, riportandola al contesto locale: "quando inizierà a farsi sentire?"
RIFLESSIONI FINALI
Che tipo di politica cerchiamo?
Che tipo di politica ci meritiamo?
Che tipo di politica stiamo appoggiando?
Che tipo di politica stiamo tollerando?
Che tipo di politica stiamo preparando per il futuro?
Ognuno come può!
Abbi Gioia
Giannicola
Ognuno come può!
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roseto degli abruzzi
64026 Roseto degli Abruzzi TE, Italia
venerdì 13 aprile 2012
Quasi quasi faccio business (di Antonio Maurizio Gaetani)
In un paese con la più alta tassazione del mondo, con la burocrazia che assilla e la recessione economica in atto, è necessario essere creativi. La creatività però non vuol sempre dire inventare qualcosa di assolutamente innovativo, talvolta è sufficiente rimodellare un business che già c’è.
Questo è quanto persone come me fanno quotidianamente conto terzi o per se stessi. Innovare, inventare, creare è oggi sempre più difficile. Quando si pensa ad una nuova attività di business sono molteplici gli aspetti da tenere in considerazione. In primo luogo si deve compiere una bella indagine di mercato che consideri fattori favorevoli e contrari all’attività, siano essi interni o esterni. E’ pertanto necessario verificare se ci sia o meno una domanda, se la domanda può essere soddisfatta e a quali costi, se la logistica, il costo di produzione, il costo del lavoro, i costi commerciali e promozionali siano sostenibili rispetto ai ricavi previsti. E’ necessario verificare la concorrenza diretta e/o indiretta, se è possibile un profitto, verificare se la legislazione del paese che ospiterà la sede dell’impresa consente o meno quella attività, soprattutto è importante sapere se quella attività produrrà ricchezza per l’azienda e vantaggi per i suoi clienti. In estrema sintesi questi sono i macro fattori da esaminare.
Se dovessi pensare di far partire una nuova iniziativa imprenditoriale oggi, in Italia, non potrei certo non considerare la situazione in cui questo paese versa, come non potrei considerare che i fattori cruciali per la vita di un’impresa risultano essere assolutamente sfavorevoli e ribadendo questi fattori sfavorevoli dovremmo necessariamente elencare i seguenti:
Scarsa capacità di reperire capitali, sia propri che di terzi;
Costo del lavoro decisamente elevato;
Livello di tassazione altissimo;
Logistica e infrastrutture deficitarie;
Burocrazia in grado di far perdere la pazienza ad un santo.
Con queste premesse, mi darete atto, è davvero difficile mettersi davanti ad un pc ed elaborare un piano di business, eppure, ogni giorno, imprenditori piccoli o grandi si armano di coraggio e di sogni e creano nuove imprese e nuove opportunità. Alcuni di loro, pochi a dire il vero, riescono, mentre altri arrancano, ma il periodo può giustificare queste difficoltà.
Il mio lavoro però è questo. Io devo cercare di creare nuove opportunità, nuovi modelli e come tutti, anche io volo con la fantasia e immagino un luogo dove io possa fare tutto quello che mi pare. Immagino un paese che mi consenta di creare una organizzazione che non produca valore facendo soldi a palate, una struttura che possa permettersi il lusso di spendere e spandere per non produrre nulla e avere ricavi minimi pari a 6 volte i costi sostenuti, una potente azienda in grado di determinare la vita delle persone prendendo da loro quello che vogliono, una realtà in grado di determinare le politiche delle istituzioni finanziarie, della cultura dei giovani, dello sviluppo economico di vaste aree territoriali e/o di interi paesi.
Mi piacerebbe avere un’organizzazione che chiedendo ai propri clienti cosa sia più giusto e utile per loro, una volta ottenuta una risposta, faccia esattamente il contrario di quanto richiesto, aumentando per giunta i propri profitti.
Vorrei un’azienda che possa permettersi il lusso di reclutare dipendenti prescindendo dal loro valore professionale, basandosi solo sulla simpatia, il nepotismo e tutte quelle caratteristiche che nulla hanno a che vedere con le logiche della meritocrazia (ma poi sta meritocrazia che cavolo è, chi misura se un soggetto sia meritevole o meno? Cosa determina un merito? I titoli, il curriculum, cosa? In pratica chi verifica il verificatore?) e soprattutto … non essere soggetto a tassazione.
Direte voi: “Fare business così sono capaci tutti. Tu immagini l’isola che non c’è”. Anche io credevo che posti così non esistessero, nessun paese al mondo potrebbe offrire tanto.
Eppure mi sbagliavo e se ci riflettete un po’ su vi accorgerete di essere in errore anche voi.
Tanti anni fa, a seguito di uno scandalo di dimensioni bibliche legato ai finanziamenti di organizzazioni politiche, i cittadini di un paese votarono l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Questi cittadini, stanchi di essere vessati dalla loro classe dirigente, lanciarono un segnale forte e chiaro: “Vuoi fare politica? PAGATEVELA DA SOLI”. La maggioranza della popolazione voto l’abolizione di una legge di finanziamento ai partiti, la votarono anche i partiti che percepivano quei finanziamenti. C’era bisogno di nuove regole e di trasparenza e quello sembrava a tutti il giusto momento storico per sistemare quelle regole distorte che tanto danno facevano al paese. A dire il vero nessuno si lamentava ancora delle baby pensioni e di altri privilegi, più o meno meritati, di cui in molti godevano, anche comuni cittadini con il cosiddetto “Santo in Paradiso”.
Tuttavia quella legge fu abrogata, ma, visto che non c’è limite alla creatività dell’uomo, le stesse organizzazioni politiche si misero subito al lavoro e, con grande capacità creativa e una notevole faccia tosta, sfornarono, nuova nuova, una bella legge che ripagava le stesse organizzazioni delle spese sostenute in campagna elettorale.
Questa nuova legge però non prevede tetti e/o rendicontazioni e credo parta dall’assunto che chi fa politica deve essere eletto, mantenere la poltrona, continuare a fare propaganda sul territorio e pagare tutte le attività che il fare vita di partito comporta. Aggiungiamo a questo che questo paese, nel bene e nel male, ha smesso di cambiare governo ogni due anni e mezzo e quindi deve sostenere i propri partiti per almeno una legislatura intera, anche se ci saranno sempre le elezioni amministrative, le europee e quanto altro ancora.
I partiti politici però, essendo composti da persone di grandi capacità organizzative e di business, hanno aggiunto al finanziamento di cui sopra qualche altra quisquiglia di regola come la non obbligatorietà alla rendicontazione, alla trasparenza delle spese e alla stesura e verifica di un bilancio. Il risultato ottenuto da queste nuove norme è FANTASMAGORICO, ovvero, la creazione di un soggetto politico economico in grado di creare regole a suo piacimento, non creare valore, non offrire un servizio se non agli aderenti (e non tutti) al partito, sostenere costi a piacimento e ottenere rimborsi di quei costi anche deduplicati, non redigere bilanci e non rispondere giuridicamente della salute stessa dei conti del partito e soprattutto … non pagare le tasse.
INCREDIBILE NO? Avere sotto gli occhi una tale opportunità e non averla sfruttata, come stratega sono una vera schifezza!!!
A questo punto però il mio studio già lo fatto e posso dire di essere pronto.
Pronto a fregarmene di tutti quegli imprenditori che non possono godere delle libertà concesse ai partiti e che stanno chiudendo le loro imprese;
Pronto a fregarmene dei lavoratori che queste imprese sono costrette a lasciare a casa;
Pronto a fregarmene degli esodati, dei mancati pensionati, dei precari, delle famiglie in difficoltà, dei giovani senza lavoro, dei cinquantenni a spasso e di tutti quelli tartassati dalle tasse.
IO FONDO UN PARTITO. Questo si che è un gran bel business e se son bravo, magari divento anche Ministro e dell’economia per giunta.
Sono convinto che tecnicamente non potrò che raccogliere applausi e che l’etica vada a farsi fottere.
Si raccolgono adesioni.
Antonio Maurizio Gaetani
martedì 3 aprile 2012
SULLO SBAGLIARE DELLA POLITICA
La frase che riporto più sotto mi ha aperto un file, il file della Politica.
Molto spesso (ma è solo il mio punto di vista) l'atteggiamento del politico medio è quello dell'approssimazione e dell'arroganza.
Sono d'accordo, quindi, con Gaetano Cuffari quando dice: "Accetto le scuse di chi sbaglia e impara, ma non di chi continua a sbagliare scusandosi".
Ognuno come può!
Abbi Gioia
Giannicola
Molto spesso (ma è solo il mio punto di vista) l'atteggiamento del politico medio è quello dell'approssimazione e dell'arroganza.
Sono d'accordo, quindi, con Gaetano Cuffari quando dice: "Accetto le scuse di chi sbaglia e impara, ma non di chi continua a sbagliare scusandosi".
Ognuno come può!
Abbi Gioia
Giannicola
mercoledì 28 marzo 2012
LA CULTURA IKEA
Cosa fa di un'azienda una grande Azienda?
Bella domanda!
E come mai un'azienda prospera, anche in tempo di crisi, e un'altra soccombe?
Si dirà del capitale economico a disposizione, si dirà delle tecnologie utilizzate, si dirà di quel tale manager che fa filare tutti dritto, se ne diranno tante altre...
Ora, quello che mi interessa, non è tanto il capitale tangibile di una grande Azienda ma quello intangibile, fatto di persone, di modelli mentali, di Valori, in sintesi della Cultura Aziendale.
Mentre tutto il resto si compra, si copia, si acquisisce, si scambia, c'è una cosa che rimane patrimonio della grande Azienda e non viene scalfito. Hai capito qual è?
La visione strategica di IKEA è quella di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. Ciò significa fare del nostro meglio per creare un mondo in cui ci prendiamo più cura dell'ambiente, delle risorse del pianeta e delle persone. Siamo consapevoli che si tratta di un impegno continuo e che a volte noi stessi siamo parte del problema, ma lavoriamo strenuamente per contribuire alla soluzione.
Non ti ho convinto perchè sono cose che scrivono tutti sul loro sito web?
Vuoi un esempio più tangibile del capitale intangibile di una grande Azienda?
Bene. Mi spiace solo citare questo caso, tra IKEA (leggi LAVORARE IN IKEA) e politici abruzzesi perchè io sono abruzzese, ma pare che le cose stiano come nell'articolo che segue, su Il Centro di ieri:
Ikea dice basta ai politici abruzzesi
di Sipo Beverelli
La Cultura Aziendale non può essere inventata, nè imparata nelle aule universitarie (se mai s'insegnasse), nè acquisita per grazia divina essendo stati nominati manager, nè ricoprendo una posizione autoritaria. Ha bisogno invece di essere avviata, di essere sostenuta, di essere aiutata, di essere scoperta, di essere capita, di essere applicata, di essere vissuta, ecc... e la strada della raccomandazione non è la più consigliata per ottenere risultati che facciano la differenza (almeno in IKEA)!
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Ognuno come può!Abbi GioiaGiannicola
Bella domanda!
E come mai un'azienda prospera, anche in tempo di crisi, e un'altra soccombe?
Si dirà del capitale economico a disposizione, si dirà delle tecnologie utilizzate, si dirà di quel tale manager che fa filare tutti dritto, se ne diranno tante altre...
Ora, quello che mi interessa, non è tanto il capitale tangibile di una grande Azienda ma quello intangibile, fatto di persone, di modelli mentali, di Valori, in sintesi della Cultura Aziendale.
Mentre tutto il resto si compra, si copia, si acquisisce, si scambia, c'è una cosa che rimane patrimonio della grande Azienda e non viene scalfito. Hai capito qual è?
La visione strategica di IKEA è quella di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone. Ciò significa fare del nostro meglio per creare un mondo in cui ci prendiamo più cura dell'ambiente, delle risorse del pianeta e delle persone. Siamo consapevoli che si tratta di un impegno continuo e che a volte noi stessi siamo parte del problema, ma lavoriamo strenuamente per contribuire alla soluzione.
Non ti ho convinto perchè sono cose che scrivono tutti sul loro sito web?
Vuoi un esempio più tangibile del capitale intangibile di una grande Azienda?
Bene. Mi spiace solo citare questo caso, tra IKEA (leggi LAVORARE IN IKEA) e politici abruzzesi perchè io sono abruzzese, ma pare che le cose stiano come nell'articolo che segue, su Il Centro di ieri:
Ikea dice basta ai politici abruzzesi
"Noi non assumiamo raccomandati"
Per i 220 posti di lavoro nell'insediamento Ikea di San Giovanni Teatino (Chieti) si sono candidati in 30mila446. Troppi, così qualcuno ha tentato di ottenere l'aiuto di un politico. Ma l'azienda svedese ha rimandato la spintarella al mittente: "Pressioni ci sono sempre, non solo in Abruzzo. Ma noi scegliamo i dipendenti su base meritocratica"
CHIETI. Meritocrazia e non raccomandazioni. Ikea sbaraglia il tentativo di spintarella di un politico abruzzese. Il caso è emerso grazie a un tweet, postato poi anche su Facebook, del coordinatore regionale dei giovani dell'Idv, Giampiero Riccardo. "Sono venuto a sapere", racconta Riccardo al Centro, "che Ikea ha mandato una lettera a politici abruzzesi, invitandoli a smettere con le pressioni e ho ritenuto di condividerla per scoraggiare altri dal seguirne l'esempio". Fatto sta che la notizia fa il giro della rete e impazza il toto politici da spintarella.
Per i 220 posti di lavoro nell'insediamento Ikea di San Giovanni Teatino si sono candidati in 30mila 446. Un esempio eclatante della fame di lavoro che c'è oggi in Italia ed era nell'aria il timore che tutto, ancora una volta, potesse essere governato dalla politica della raccomandazione.
Il responsabile di Ikea Italia, Valerio Di Bussolo, tronca qualsiasi dubbio. "Non mi risulta che il nostro gruppo abbia mandato alcuna lettera", dice al telefono, "è vero, invece, che un politico abruzzese ha chiesto come stavano andando i colloqui di alcuni candidati. Ovviamente non diamo informazioni a terzi di questo tipo, visto che abbiamo un rapporto diretto e unico con ciascun candidato, a cui diamo notizie a selezione avvenuta".
Raccomandazione mal d'Abruzzo? Sembra proprio di no. "La nostra politica aziendale", continua Di Bussolo, "è improntata alla scelta dei dipendenti su base meritocratica, per competenze, esperienza e motivazione personale. Pressioni ci sono sempre, non solo qui. Le abbiamo avute anche per gli altri punti vendita sparsi in l'Italia, ma la risposta è stata sempre la nostra politica Ikea :cristallina e senza eccezioni"
La Cultura Aziendale non può essere inventata, nè imparata nelle aule universitarie (se mai s'insegnasse), nè acquisita per grazia divina essendo stati nominati manager, nè ricoprendo una posizione autoritaria. Ha bisogno invece di essere avviata, di essere sostenuta, di essere aiutata, di essere scoperta, di essere capita, di essere applicata, di essere vissuta, ecc... e la strada della raccomandazione non è la più consigliata per ottenere risultati che facciano la differenza (almeno in IKEA)!
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64026 Roseto degli Abruzzi TE, Italia
mercoledì 21 marzo 2012
RIBELLATEVI!!!
Ricevo dall'Avv. Fabio Celommi e pubblico
Carissimi,
in Consiglio Regionale oggi c'è stato l'ennesimo rinvio. Abbiamo fatto l'allegato comunicato stampa.
Continuiamo a dire la nostra. E speriamo che vada bene.
Saluti a tutti.
Per il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio.
Fabio Celommi
AGLI
ORGANI DI INFORMAZIONE
COMUNICATO
STAMPA DEL 20/03/2012
Residenti
dell'Annunziata: RIBELLATEVI!!!
Per
le proposte di legge dei Consiglieri Rabbuffo e Venturoni, la prima
che vorrebbe tagliare fuori vari chilometri di fascia costiera dalla
Riserva del Borsacchio e la seconda che vorrebbe cancellarla del
tutto, è ancora rinvio in Consiglio Regionale. La proposta Rabbuffo
non aveva il quorum per essere messa all'ordine del giorno e quella
Venturoni è stata rinviata su richiesta dello stesso proponente.
Ed
i cittadini del Quartiere Annunziata di Giulianova, come tutti i
residenti nel perimetro dell'area protetta, continuano ad essere
tenuti strumentalmente in ostaggio.
Essi
sono gli agnelli da sacrificare sull'altare di interessi loschi ed
inconfessabili. Sono utilizzati per esercitare pressione sull'intero
Consiglio Regionale affinché, per loro tramite, le aree pregiate a
scopo edilizio siano svincolate e cedute ai costruttori.
L'intento
è chiarissimo.
Ma
la domanda che sorge spontanea è la seguente: perché non si
ribellano? Perché non vanno dal Sindaco a "pretendere"
l'approvazione dell'"Emendamento Sorgi", anziché farsi
imbogliare da impraticabili e stolte proposte di riperimetrazione?
WWF
e Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio.
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roseto degli abruzzi
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sabato 17 marzo 2012
BORSACCHIO: L'ULTIMA FURBATA!
Ricevo dall'Avv. Fabio Celommi e pubblico.
Carissimi,
ieri in 2a Commissione Consiliare Permanente, con un blitz di FLI e PDL che hanno anticipato il punto Borsacchio all'ordine del giorno (per approfittare dell'assenza dei Consiglieri di opposizione), la proposta di legge Rabbuffo n. 78/09 è stata approvata. Dovrà ora passare in Consiglio. Forse già martedì prossimo, 20/03/2012.
Tale accanimento verso una Riserva Naturale evidenzia quanto forti siano gli interessi speculativi sottesi. La lobby del cemento, in questa fase, ha avuto modo di allearsi con quella del petrolio.
E gli interessi generali restano schiacciati.
Abbiamo inviato l'allegato comunicato stampa.
Che fare per farsi ascoltare?
Per il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio.
Fabio Celommi
COMUNICATO
STAMPA DEL 15/03/2012
RISERVA
NATURALE DEL BORSACCHIO.
CONTRO
SPECULAZIONE EDILIZIA E PETROLIZZAZIONE BEN VENGA L'OSTRUZIONISMO!
Apprendiamo
che, nel corso dell'odierna seduta della II Commissione Consiliare
Permanente, i commissari di FLI e PDL, disattendendo la proposta del
Direttore Sorgi, che avrebbe consentito di sbloccare immediatamente
il Contratto di Quartiere dell'Annunziata e di risolvere tutte le
piccole problematiche connesse alla durata delle norme di
salvaguardia (7 anni), hanno preferito approvare la proposta di legge
n. 78/09 del consigliere Rabbuffo, diretta a tagliare dall'area
protetta vari chilometri di fascia costiera per consegnarli alla
cementificazione e alla ricerca ed estrazione di idrocarburi.
Duole
constatare che, mentre 103 economisti USA, tra cui 3 premi Nobel per
l'Economia, hanno scritto al Presidente USA Barack Obama il 30
novembre scorso (si allega copia della lettera), per sollecitare
l'istituzione di nuovi parchi naturali e aree protette, perché
incentivano lo sviluppo economico, attraggono gli investimenti e
creano nuovi posti di lavoro, alcuni dei nostri rappresentanti
politici, privi di lungimiranza e dimentichi del bene comune, si
fanno paladini degli interessi di pochi speculatori.
Giocandosi
il nostro futuro e quello dei nostri figli!
Il
prossimo appuntamento è in Consiglio Regionale, nella seduta di
martedì, 20 marzo 2012. Qui speriamo che le proposte di legge di
FLI, PDL e PD, volte a stravolgere o annullare l'area protetta,
possano incontrare la sacrosanta opposizione, anche ostruzionistica,
di Consiglieri di buona volontà, che vorranno impegnarsi in una
battaglia di civiltà.
Noi
confidiamo e speriamo anche per chi non può ancora difendersi, ma
che subirà danni irreparabili da scelte legislative tanto
scellerate.
WWF,
Italia Nostra, Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni e Comitato
Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio.
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