UN PASSO INDIETRO
Nel post di ieri davo l'appuntamento ad oggi per parlare di questo:
Dico solo che il successo (ad es. elettorale) porta spesso a ripetersi facendo le stesse cose che hanno funzionato in precedenza... ma nel frattempo (ma tanto chi se ne accorge?) il contesto é cambiato e, come per incanto, quello che ha funzionato prima non funziona piú, e gli effetti secondari sono tragici (ma di questo argomento ne parleró meglio domani).
L'INTRECCIO!
In che modo, quindi, la storia di Re Mida si collega al detto il medico pietoso, fa la piaga verminosa? E cosa c'entra questo legame in ambito politico?
Vediamo se riesco a far luce...
Nel post di ieri davo l'appuntamento ad oggi per parlare di questo:
Dico solo che il successo (ad es. elettorale) porta spesso a ripetersi facendo le stesse cose che hanno funzionato in precedenza... ma nel frattempo (ma tanto chi se ne accorge?) il contesto é cambiato e, come per incanto, quello che ha funzionato prima non funziona piú, e gli effetti secondari sono tragici (ma di questo argomento ne parleró meglio domani).
L'INTRECCIO!
In che modo, quindi, la storia di Re Mida si collega al detto il medico pietoso, fa la piaga verminosa? E cosa c'entra questo legame in ambito politico?
Vediamo se riesco a far luce...
1) Re Mida: l'obiettivo di diventare Sindaco (con una campagna elettorale di pochi mesi) é piú facile che amministrare per cinque anni e mantenere fede alle tante promesse fatte. Certo, il potere unisce (anche se solo per interessi). Cosa c'entra, allora, Re Mida? Mbé, il suo desiderio era di trasformare in oro quello che toccava, e cosí é stato (accade, rimanendo nella metafora, anche per chi ambisce alla carica di Sindaco e ci riesce). Quello che non aveva considerato erano gli effetti secondari che sarebbero derivati dal raggiungimento di quel risultato... e qui casca l'asino (e non mi riferisco solo al fatto che Re Mida aveva le orecchie di quell'animale!). Da quel momento in poi la sua vita diventa un inferno... (si vive di banali compromessi, di piagnistei, di pressioni, ecc...)
2) Il Coraggio: dare forma alla propria visione, andando oltre i piagnistei e le pressioni di sponsor occulti, é una capacitá fondamentale del Leader. Se manca questa, non si puó parlare di Leader ma di reggente, facente funzione, supplente, ecc... in attesa delle prossime elezioni!
QUALI ABITUDINI?
Queste ipocrite abitudini sono messe in campo con impensabile frequenza e sfacciataggine. Fra lacrime di coccodrillo, lupi travestiti da agnelli e giustificazioni falsamente umane e compassionevoli solo per evitare ogni sorta di decisione e favorire ogni genere d'imbroglio. Mi auguro che questa nuova amministrazione (almeno a Roseto) sappia fare di tutto ció, uno sbiadito ricordo!
QUALI ABITUDINI?
Queste ipocrite abitudini sono messe in campo con impensabile frequenza e sfacciataggine. Fra lacrime di coccodrillo, lupi travestiti da agnelli e giustificazioni falsamente umane e compassionevoli solo per evitare ogni sorta di decisione e favorire ogni genere d'imbroglio. Mi auguro che questa nuova amministrazione (almeno a Roseto) sappia fare di tutto ció, uno sbiadito ricordo!
E TUTTI GLI ALTRI?
Un ultimo pensiero lo dedico alle competenze distintive di ognuno (facente parte della macchina amministrativa). Si é molto insistito in campagna elettorale (almeno a Roseto) sul concetto di "giovane" e su quello del "rosa".
Mi chiedo, dunque: la rappresentanza "giovane" e la rappresentanza "rosa" come si concilia con la mancanza della rappresentanza "gay", "lesbo", trans", "bisex", "abbronzati", "extra-comunitari", "diversamente abili", ecc...?
Quello su cui é utile dirigere lo sguardo é la capacitá di impegnarsi con coraggio, la capacitá di possedere una visione, la capacitá di sostenerla con passione, la capacitá di dialogare, la capacitá di coinvolgere, ecc.. piú che quella della natura sessuale e/o dell'anno di nascita!
Ma tutto questo é solo il mio punto di vista.
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
