venerdì 2 novembre 2012
Keeping it S.I.M.P.L.E. (by ALISSA FINERMAN)
venerdì 29 luglio 2011
venerdì 22 aprile 2011
venerdì 4 giugno 2010
STORIA DI PRIMAVERA (di NICOLA GARGANTINI)
mercoledì 5 maggio 2010
Strategia…no grazie!
Non tutte le aziende arrivano nella realtà a mettere in pratica questo approccio e molte poi mettono a fuoco la situazione precisando meglio obiettivi, target e costi, la tentazione iniziale però è quasi sempre quella descritta.
A questo si lega la convinzione che la presenza su Internet sia gratuita, cosa che come sappiamo non è propriamente vera.
Insomma è l’ora della competenza e della fiducia.
giovedì 18 marzo 2010
ARTE DELLA NEGOZIAZIONE (di Nicola Riva - BlessYou!)
Negoziamo tutti i giorni per gran parte del tempo e non solo al lavoro ma in ogni situazione della nostra vita, negoziamo con il datore di lavoro o con i nostri clienti, con i nostri partner o con i nostri figli, con i tecnici che arrivano nelle nostre case e non riparano a dovere la tubatura o l’impianto elettrico.
Cosa significa negoziare?
Due o più parti che comunicano tra loro con l’obiettivo di risolvere una differenza di opinioni, una disputa o di definire i termini di un accordo o transazione. Più semplicemente negoziazione è ogni forma di comunicazione con la quale cerchiamo di ottenere l’approvazione, l’accordo o l’azione da parte di un’altra persona. La maggior parte delle persone pensano alla negoziazione solo in riferimento ad un contesto di business o in relazione ad acquisti importati come la casa o la macchina. In realtà spendiamo molta energia e molto più spesso in brevi negoziazioni quotidiane tipo “Papà mi presti la macchina?” o “E se invece del mare andassimo in montagna?”. I principi della negoziazione valgono tanto per un’acquisizione di ramo d’azienda milionaria come per decidere che film andare a vedere tra un gruppo di amici.
La buona notizia è che negoziatori non si nasce… si diventa. E non si tratta solo di esperienza per diventare abili negoziatori. “Quante più negoziazioni conduco tanto maggiore sarà la mia esperienza e quindi abilità” e questo è vero solo fino ad un certo punto poiché esiste una differenza qualitativa fondamentale tra esperienza ed expertise. L’esperienza da un lato non ci rende necessariamente immuni dal commettere spesso gli stessi errori e spesso ci porta ad agire istintivamente senza dare spazio a soluzioni ragionate che ad un analisi a posteriori risultano le più appropriate. Solo l’expertise ci dota di un approccio sistematico: uno studio ed una pratica approfondita della materia unita al modellamento dei negoziatori straordinari ed al ripensamento in chiave migliorativa delle nostre negoziazioni passate garantisce una costante crescita ed un sviluppo di tutte quelle capacità che rendono un negoziatore davvero eccellente.
Margaret Neale e Greg Northcraft, ricercatori di spicco nel campo del comportamento organizzativo, sostengono che accumuliamo esperienza quando conduciamo lo stesso tipo di negoziazione molte volte mentre sviluppiamo expertise quando adottiamo una concettualizzazione strategica di cosa significa negoziazione efficace.
Questo post ed i successivi vogliono essere un modo nuovo, al di là della semplice parola scritta, per permettere a chi inizia di imparare a muovere i primi passi nella negoziazione e per l’esperto un’occasione di riflessione per aumentare ancor più la proprio performance negoziale.
Oggi abbiamo brevemente trattato:
- la prima offerta: come, se e quando farla?
- il sottile equilibrio tra raggiungimento del proprio obiettivo e cura della relazione nella negoziazione.
Buona negoziazione,
Nicola Riva
BlessYou!
giovedì 11 febbraio 2010
NEURO-SEMANTICA su Facebook si trasferisce.
lunedì 8 febbraio 2010
lunedì 28 dicembre 2009
Scelte che plasmano la tua carriera e la tua vita
In qualunque punto tua sia, nella vita così come nella tua carriera, esso è comunque il risultato delle scelte che hai fatto. Nonostante ci siano forze esterne che possono creare ostacoli, è sempre la tua scelta a come reagire a questi intoppi che determina il tuo procedere nella salita o il tuo precipitare. Qui di seguito troverai 7 scelte che ti aiuteranno a plasmare la tua carriera e la tua vita per il tuo meglio o per il tuo peggio. Certamente ci sono molte altre scelte possibili, ma quelle che seguono avranno sicuramente un profondo impatto sulla tua capacità di dare forma alla tua vita, oppure di farti plasmare dalla vita stessa.2. La scelta di donare.
Anche il saper fare la differenza aggiungendo valore agli altri è una scelta. Saper dare facendo la differenza ti porta ad un ulteriore livello perché ti permette di lasciare il mondo migliore di quando lo hai trovato. Questo va oltre la tua capacità di camminare lungo una linea sottile: ti porta ad essere tu quello in grado di condurre gli altri a percorrere quella stessa linea con te. Contrariamente invece, quando scegli di vivere in un mondo egoista, concentrato solo sui tuoi problemi, allora potrà capitarti che quando morirai ti renderai conto di non aver mai vissuto. Non aggiungerai nessun valore e te ne andrai senza aver lasciato alcun segno.
Tuttavia, queste 7 possono già darti molto su cui riflettere.
Che cosa sai che stai facendo bene?
giovedì 17 dicembre 2009
7 Modi per Interrompere un’abitudine (da BLESSYOU!)
Tratto da Dragos Roua, tradotto da Susanna Eduini adattato da Lucia Giovannini (a dx nella foto) e Nicola Riva (a sx - ma... non si vedono le scarpe, purtroppo!).Ad un certo punto, il tuo focus si interromperà. Non sarai capace di divertirti guardando la televisione o di capirci qualcosa delle tue email. E, sorpresa delle sorprese, smetterai di fare tutte e due le cose e farai qualcos’altro. Forse andrai a fare una passeggiata nel parco o ti metterai a fare giardinaggio (anche se non ti consigliamo di farlo di notte!) Il fatto di affollare il tuo parco abitudini con attività nuove e che richiedono la tua attenzione, ti indebolirà e alla fine ti ritroverai a liberarti di tutte le abitudini implicate. Lo so, è parecchio strano, ma funziona.
Ci vuole un po’ più di lavoro e un’altra persona, ma è efficace. So di una persona che non riusciva proprio a smettere di fumare. Era una persona nota nella città dove viveva e, dopo avere tentato con diversi prodotti commerciali ed avere partecipato a diversi corsi per smettere di fumare, senza alcun risultato, prese la decisione di far affiggere dei cartelloni pubblicitari con la sua foto ed un messaggio scritto ben visibile “Se mi vedi fumare, ti darò 100.000 euro”. Da quella volta non ha più toccato una sigaretta. 100.000 euro sono una bella cifra.
Ma puoi evitare con eleganza questa situazione, scegliendo la ricompensa appropriata. Il trucco, all’inizio, è che sei tu che controlli la ricompensa. Non fissare qualcosa che sai che creerà una dipendenza, focalizzati su qualcosa di utile e costruttivo. Per esempio, invece di berti un goccetto ogni volta che fumi una sigaretta, leggiti due pagine di un buon libro. Questo potrà portarti alla dipendenza dalla lettura, ma diventare dipendente dai libri è molto più gratificante che dipendere dalle sigarette o dall’alcool.
Non uscire con lo stesso gruppo di persone “giusto per un paio di bicchieri”. Non uscire a fumare durante la pausa di lavoro con le stesse persone con cui lo fai di solito. Questo è uno dei modi più impegnativi per smettere un’abitudine, perchè coinvolge il tuo network sociale. Ma prima di fare qualsiasi considerazione, sappi che le tue abitudini stanno influenzando la tua vita sociale in maniera ancora più spiacevole. Perdere alcuni amici non ti ucciderà di sicuro, ma berti la vita in un bicchiere lo farà sicuramente. Quando hai il potere di renderti conto che quello che vi tiene uniti è soltanto il condividere la medesima dannosa abitudine e nulla di più, allora metà del lavoro è già fatto.
lunedì 14 dicembre 2009
IL GIOCO INTERIORE DELLA FOLLIA?
Quando una sconfitta/vittoria nasce da dentro... genera una sana risata! Dipende dall´aver vinto, comunque, il proprio gioco interiore o sará frutto della Follia? Vuoi vedere che anche questo dipende dal significato che gli diamo? Dal punto di vista dell´osservatore? Dalle cornici che stabilisce chi la considera?
Elogio della Follia
di Erasmo da Rotterdam
Parla la Follia
1. Qualsiasi cosa dicano di me i mortali - non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli - tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini. Non appena mi sono presentata per parlare a questa affollatissima assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D'improvviso le vostre fronti si sono spianate, e mi avete applaudito con una risata così lieta e amichevole che tutti voi qui presenti, da qualunque parte mi giri, mi sembrate ebbri del nettare misto a nepènte degli Dèi d'Omero, mentre prima sedevate cupi e ansiosi come se foste tornati allora dall'antro di Trofonio. Appena mi avete notata, avete cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, spirano i dolci venti di Favonio, e tutte le cose mutando di colpo aspetto assumono nuovi colori e tornano a vivere visibilmente un'altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscita a ottenere subito quello che oratori, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata orazione.
Per continuare la lettura dell'intera opera, clicca qui.
IL VIDEO DI OGGI
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
giovedì 10 dicembre 2009
La MAPPA... DELLA 4a ELEMENTARE!
L'altro ieri aiutavo mio figlio a studiare geografia e sul libro (4a elementare), trovo la seguente definizione per MAPPA: rappresentazione del territorio.Poi specifica che una mappa è:
1) APPROSSIMATA, perché riproducono su un foglio piano una superficie curva;
2) RIDOTTA,perché su un foglio viene raffigurato un territorio anche molto grande;
3) SIMBOLICA, perché usano segni e colori con un loro significato proprio.
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
PS: sullo stesso argomento, ricerca MAPPA TERRITORIO sul flag cerca di Google (che trovi in alto a destra di questa pagina)
mercoledì 2 dicembre 2009
Una rete per il bene comune: Gordon Brown (TED TALKS)
PRESUPPOSTO"Non chiedetevi cosa desideri il mondo. Chiedetevi cosa vi rende vivi, poi andate e fatelo, perchè ciò di cui ha bisogno il mondo sono persone vive" (Harold T. Whitman)
CORRETTEZZA e RESPONSABILITÁ
Si chiedeva sul post di ieri: “COSA POSSIAMO FARE - DI VERDE - NOI?” per il nostro territorio. Ma cosa possiamo fare davanti a problemi di portata globale?
Nulla!
Nulla?
Non scherziamo...
''Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile...!" (dal film A beautiful mind)
Dal sito TED: Questo é un momento unico nella Storia, sostiene il Primo Ministro Inglese Gordon Brown: possiamo infatti mettere a frutto l' interconnessione tipica della nostra era per sviluppare un'etica globale condivisibile - e lavorare insieme per affrontare le sfide della povertà, della sicurezza, del cambiamento del clima e dell'economia.
Cos'hanno in comune tutte questi nomi ed eventi?
Kim, 9 anni – Viet-Nam
Birhan, di pochi anni – Etiopia
Piazza Tienanmen – China
Bimba, di pochi anni – Sudan
Neda, giovane ragazza – Iran
M'incuriosice forte!
Forse, il fatto che “... ora abbiamo la possibilitá di comunicare istantaneamente al di lá di ogni frontiera in tutto il mondo”. “Ora abbiamo la capacitá di trovare un terreno comune tra persone che non s'incontreranno mai se non su internet...” “Ora abbiamo la capacitá di organizzarci ed intraprendere insieme azioni collettive per affrontare un problema o un'ingiustizia...” (Gordon Brown). "Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà" (Winston Churchill)
E poi, cos'hanno in comune queste persone?
William Wilberforce – 24 anni per affermare la sua idea;
Eglantyne Jebb – casa/casa per informare su un incontro.
E ancora, cos'hanno in comune:
L'ex presidente Estrada – Filippine;
Robert Mugabe – Zimbabwe;
I Monaci – Birmania;
Aung San Suu Kyi;
E cos'hanno, infine, in comune:
Nelson Mandela e Amy Winehouse?
David, 10 anni - Ruwanda
Divento matto se non lo scopro...
ABBIAMO LA POSSIBILITÁ DI CAMBIARE IL MONDO?
Questo post contiene un video che contiene una speranza.
Ma la speranza é un processo, non un risultato...
"Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano" (G.B. Shaw)
“... il potere del nostro senso morale unito al potere della comunicazione...“ (Gordon Brown) e qualcos'altro... possono far sí che i “sogni” si trasformino in realtá.
GEN Y ---> COMUNICAZIONE ---> ETICA
TU --------> ALTRI ------------------> MONDO
Rimpossessiamoci di ció che é giá nostro!
E quindi delle nostre Idee, dei nostri Sentimenti, delle nostre Parole e delle nostre Azioni (soprattutto)!
COGLIAMO L'INVITO DI Gordon Brown E AFFERRIAMO QUESTA OCCASIONE UNICA!
“METTIAMOCI IN MARCIA!”
IL VIDEO (puoi scegliere i sottotitoli in italiano se ne avessi bisogno)
PER SCOPRIRE, FINALMENTE, COME TUTTE QUELLE COMBINAZIONI (DI CUI SOPRA) SONO CONNESSE TRA LORO...
http://www.number10.gov.uk/
CONCLUSIONE
"Non chiedetevi cosa desideri il mondo. Chiedetevi cosa vi rende vivi, poi andate e fatelo, perchè ciò di cui ha bisogno il mondo sono persone vive" (Harold T. Whitman)
(CLICCA e leggi del progetto TUAV)
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
giovedì 12 novembre 2009
La Riserva Borsacchio, la classe politica e la deriva petrolifera - di Franco Sbrolla
(ricevo da Franco Sbrolla e rendo noto) Ho così appreso che anche un esponente della controparte politica stava navigando velocemente nella stessa direzione, in quanto, già il 26 ottobre u.s., il consigliere regionale PdL Berardo Rabbuffo di Teramo, eletto nel listino collegato al presidente Giovanni Chiodi, aveva inoltrato un progetto di legge dal titolo inequivocabile per gli addetti ai lavori: “Modifiche all’art. 69 della L.R. 8.2.2005”.
La conseguente approvazione comporterebbe la riperimetrazione e conseguente riduzione della Riserva Borsacchio da 1187,67 a 314,81 ettari, lasciando tutto il resto nelle mani della speculazione edilizia.
Si sa comunque che, quando ci sono più patrocini, i beneficiati di turno concedano il giusto riconoscimento solo al primo arrivato al traguardo, mentre al secondo spettano solo le briciole.
Il continuo affannarsi per arrivare alla meta agognata, ha fatto però passare di mente che sulla Riserva Borsacchio, come su gran parte del territorio rosetano, pende una spada di Damocle in grado di far fallire anche i due piani strategici, così ben architettati con lodevole unità d’intenti.
Mi riferisco a quel progetto denominato “Villa Mazzarosa”, di cui la classe politica non ha mai parlato, nonostante gli allarmi ripetuti delle Associazioni ambientaliste e le documentate accuse lanciate sulla Stampa in data 17 febbraio 2009.
Colgo quindi l’occasione per riepilogare i punti essenziali.
In data 31 marzo 2006 la Società Medoilgas Italia ha presentato al Ministero dello Sviluppo Economico la sua istanza di ricerca di idrocarburi in un’area di 13,4 kmq., che si estende da Cologna Spiaggia fino alla riva del Vomano in territorio di Scerne e dalla battigia alla collina.
Successivamente, il 9 maggio 2006, c‘è stato l’avvio al procedimento “Villa Mazzarosa”, il 13 dicembre 2006 l’esame del CTIG, Comitato Tecnico per gli Idrocarburi e Geotermia, ha dato parere favorevole ed il 18 ottobre 2007, con lettera prot. 17314 firmata dall’ing. Fausto Ingravalle, il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato alla Regione Abruzzo ed al Ministero dell’Ambiente “…il parere favorevole al conferimento del permesso ed al relativo programma di lavoro espresso dal CTIG…”.
Responsabile del procedimento è stato, fino al mese di giugno 2009, il dirigente ministeriale Raffaele Pasquali il quale, in un’intervista rilasciata il 12 giugno 2008 all’EAGE Daily News, ha affermato che per il nostro Paese c’è un crescente interesse da parte delle compagnie petrolifere straniere e che il Ministero prevede, nei prossimi 10 anni, un incremento della produzione di circa il 30%, passando così da 125.000 a 160.000 barili al giorno. Dal mese di luglio 2009, nuovo responsabile del procedimento è l’ing. Fausto Ingravalle (lo stesso dirigente che aveva firmato il 18 ottobre 2007 la lettera sopra riportata con la quale si comunicava il parere favorevole al conferimento del permesso al progetto “Villa Mazzarosa”).
Aggiungo inoltre che la Medoilgas Italia non è un’Associazione filantropica, ma fa parte del gruppo Mediterrean Oil & Gas quotato alla Borsa di Londra e che le istanze di ricerca in mare, ricevute dal Ministero dello Sviluppo Economico, coprono l’intero spazio antistante il territorio rosetano.
Tutto ciò premesso, e siccome la sospensione dei procedimenti in corso scade il 31 dicembre 2009, ne discende che, in tempi brevi, gli effetti negativi delle trivellazioni e delle coltivazioni di idrocarburi in terra e in mare potrebbero distruggere la nostra pesca, il nostro turismo, la nostra agricoltura d.o.c. ed il nostro benessere.
A questo punto una domanda si impone: su quale tasso di fiducia da parte dei cittadini può contare una classe politica che si è mossa solo per favorire interessi speculativi, e che ha nascosto alla comunità un progetto scellerato, la cui realizzazione comprometterebbe la qualità della vita di tutti i rosetani?
lunedì 9 novembre 2009
IMMAGINA CHE...
(Grazie a Nicoletta Leggeri per questo brano)Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti o spenderesti tutto fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!!!!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome?
TEMPO
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e dà come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi ne permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua.
Non si può fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità e successo: l'orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno..
a.. Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
b.. Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
c.. Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale.
d.. Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
e.. Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
f.. Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
g.. Per capire il valore di un centesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri? Storia.
Domani? Mistero.
E' per questo che esiste il presente!!!
Ricorda ancora, il tempo non ti aspetterà.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor più se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
L'origine di questo pensiero?
giovedì 5 novembre 2009
AL CENTRO DI TE... (il LABIRINTO)
A questa domanda, ti confesso, non so rispondere.
O meglio, si potrebbe fare in molti modi differenti... e, se hai voglia di farlo!!!
Bisogna essere molto motivati e avere la voglia di mettersi in gioco. La struttura del gioco?
PROVARE, RIPROVARE, RIPROVARE ANCORA E ANCORA...
Che tradotto, diventa: ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO...
Uno dei modi che può aiutarti in questo percorso è certamente CAMMINARE IL LABIRINTO. Questo potente rituale (la cui origine si perde nella notte dei tempi) ha il vantaggio di adattarsi a chiunque e per qualsiasi obiettivo: lo dimostra il fatto che CAMMINARE IL LABIRINTO abbia cambiato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Questo LABIRINTO é il percorso più completo che ci sia in Italia. Indispensabile a chiunque voglia crescere e trovare il proprio equilibrio sul lato personale, professionale, relazionale, emozionale, mentale, ecc...
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COSA?
Camminare il Labirinto per ritrovare Pace nel Cuore, Serenità nella Mente e Benessere nel Corpo
CON CHI?
con Lucia Giovannini
DOVE?
a Dozza (Bo)
QUANDO?
domenica 15 novembre 2009 dalle 14,30 alle 18,30
PERCHÉ?
In un‘epoca in cui la capacità di mantenere l’ attenzione cala sempre di più, uno dei grandi vantaggi di questa pratica è che insegna alla mente a calmarsi. Camminare il labirinto richiede un continuo riorientamento del corpo. E mentre il corpo è occupato in questo movimento, la mente, solitamente agitata, può finalmente quietarsi.
Allo stesso modo, mentre l’emisfero sinistro del cervello è occupato a seguire la progressione logica e ripetitiva del sentiero del labirinto, l’emisfero destro è libero di pensare in maniera creativa.
Camminare il labirinto porta ad integrare il corpo con la mente e la mente con lo spirito.
Man mano che procedono nel labirinto, spesso le persone intuiscono come procedere nella vita.
COME?
Con le tue gambe... con la tua mente... con le tue emozioni...
RUMORS...
Dicono di questa esperienza:
“Trovo che camminare il labirinto sia una pratica estremamente utile tanto che oramai non ne posso fare a meno. Sto seriamente considerando di farmene costruire uno in giardino” (Daniel Pink, economista, scrittore ed ex speech editor di Al Gore)
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Abbi Gioia.
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mercoledì 4 novembre 2009
SUL GENIO!
STOP!
Arrivati a questo punto della nostra storia... con tutti i video, con tutti gli articoli, con tutte le riflessioni possibili, é giunto il momento di farmarsi un attimo e mettersi d'accordo!
Su cosa?
Sul Genio!
Cioé, su quali sono le caratteristiche che lo definiscono.
Noi abbiamo l'abitudine, come esseri umani, di porre l'attenzione sul risultato; e va bene!
Quindi, se c'é un genio in giro, ce ne accorgiamo solo quando ha dimostrato la sua abilitá.
Ma quel genio (chiunque esso sia - a cui stai pensando), non viene fuori da un giorno all'altro... e nemmeno per caso. O forse sí?
C'é un sentiero, un percorso, un struttura, una maestria, un processo che ha una sua forma precisa.
(2) Gesú disse: “Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrá trovato; quando avrá trovato si stupirá. Quando si sará stupito, si turberá e dominera su tutto” (Vangelo di Tommaso)
ALCUNE COSE DA SAPERE...
“La struttura del genio é formata da numerosi stati mentali-ed-emozionali che noi startifichiamo uno sopra l'altro” (Michael Hall)
Il genio utilizza un focus rivolto verso l'interno e un focus rivolto verso l'esterno: detto “a due vie”.
Grindere e DeLozier hanno identificato alcuni tra i prerequisiti del genio nel libro TURTLES ALL THE WAY DOWN, del 1987:
Focus intenso o concentrazione (uno stato di “flusso”);
Controllo singolo o focus di attenzione di primo-livello;
Prospettive multiple che danno un “giudizio saggio” del tutto;
Sviluppo di stati di impegno e dedizione;
Accedere a stati impeccabili e riuscire a rimuoversi all'interno e all'esterno di questi stati, ovvero saper operare “un mutamento di stato impeccabile”;
Chiarezza cristallina sullo scopo e sulla direzione.
Ulteriori requisiti li prenderemo in considerazione prossimamente.
É SOLO UNA SPERANZA?
Poco sopra ho scritto... “C'é un sentiero, un percorso, un struttura, una maestria, un processo che ha una sua forma precisa”.
(5) Gesú disse: “Conosci ció che ti sta davanti, e ti si manifesterá ció che ti é nascosto. Giacché non vi é nulla di nascosto che non sará manifestato” (Vangelo di Tommaso)
Dal sito TED TALKS: “Elizabeth Gilbert riflette sulle cose impossibili che ci si aspetta dagli artisti e dai geni e condivide con noi l'idea radicale che il genio, piuttosto che raramente incarnarsi in una persona è una cosa che tutti noi possiamo possedere. E' un discorso divertente, personale e sorprendentemente commovente".
Ecco il video: “Elizabeth Gilbert sul genio”
(NEL VIDEO TROVI I SOTTOTITOLI IN ITALIANO: VIEW SUBTITLES)
http://www.elizabethgilbert.com/
LEGGI ANCHE "MICHAEL HALL ON LIVING PERSONAL GENIUS"
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola







