mercoledì 23 dicembre 2009
lunedì 7 dicembre 2009
Nove lezioni di vita tratte dalla propria esperienza in... (Matthew Childs - TED TALKS)
Oggi è la giornata che inaugura il COP15 di Copenhagen.Certo, i potenti della terra sono definiti "potenti" in quanto prendono decisioni importanti per tutti, ma mi chiedo sempre la stessa cosa: "cosa possiamo fare noi"? A tal proposito voglio lasciarti leggere la seguente storia:
OGNUNO PUO' FARE QUALCOSA
Roger Crawford aveva tutto quello che gli serviva per giocare a tennis, tranne due mani e una gamba. Quando i genitori di Roger videro per la prima volta il loro figlio, videro un neonato con una protuberanza simile a un pollice che si estendeva direttamente dall'avambraccio destro e un pollice e un altro dito che spuntavano dall'avambraccio sinistro. Non aveva palmi. Il bambino aveva braccia e gambe accorciate, sul piede destro rattrappito aveva solo tre dita e la gamba sinistra era avvizzita e in seguito sarebbe stata amputata. Il medico disse che Roger soffriva di ectrodattilia, un raro difetto congenito che colpisce soltanto un neonato su novantamila negli Stati Uniti. Il medico spiegò che Roger probabilmente non sarebbe mai stato in grado di camminare, né di essere autosufficiente. Fortunatamente i genitori di Roger non credettero al medico. "I miei genitori mi hanno sempre insegnato che io ero soltanto handicappato quando volevo esserlo" disse Roger. "Non mi hanno mai consentito di autocommiserarmi o di sfruttare gli altri per via del mio handicap". Una volta mi trovai in difficoltà a scuola perché consegnavo sempre in ritardo i compiti assegnati per casa." spiegò Roger, che doveva tenere la penna con entrambe le "mani" per scrivere lentamente. "Chiesi a mio padre di scrivere agli insegnanti per farmi dare una proroga di due giorni per la consegna degli elaborati. Invece papà mi fece cominciare a scriverli due giorni prima!" Il padre lo incoraggiò sempre a praticare sport, insegnando a Roger la tecnica della pallavolo e a giocare football in cortile dopo la scuola. A dodici anni Roger riuscì a guadagnarsi un posto nella squadra di football della scuola. Prima di ogni partita Roger visualizzava il suo sogno segnare una meta. Poi un giorno ne ebbe l'occasione. Il pallone gli piovve in braccio e lui partì più veloce che poteva con la sua gamba artificiale verso la linea di meta, mentre l'allenatore e i compagni lo incitavano a gran voce. Ma a dieci metri dalla meta un avversario lo raggiunse e gli afferrò la caviglia sinistra. Roger cercò di liberare la gamba artificiale, ma questa fini invece per essere strappata via. "Ero ancora in piedi". rammenta Roger. "Non sapevo cosa fare e così cominciai a saltellare verso la linea di meta. L'arbitro accorse e alzò le braccia. Meta! Sapete, ancora meglio dei sei punti era la faccia dell'altro ragazzo che teneva in mano la mia gamba artificiale." L'amore di Roger per lo sport crebbe e così la sua fiducia in sé. Ma non tutti gli ostacoli furono rimossi dalla determinazione di Roger. Mangiare alla mensa con gli altri ragazzi che lo guardavano armeggiare maldestramente con il cibo si rivelò molto doloroso per Roger, cosi come i suoi ripetuti fallimenti alle lezioni di dattilografia. "Ho imparato un'ottima lezione a dattilografia" disse Roger. "Non si può fare tutto: è meglio concentrarsi su quello che si sa fare". Una cosa che Roger sapeva fare era maneggiare una racchetta da tennis. Purtroppo, quando colpiva forte, la sua debole presa di solito la lanciava in aria. Per combinazione, Roger trovò in un negozio di articoli sportivi una racchetta da tennis di strana forma e accidentalmente gli si incastrò il dito nel manico a doppia barra quando la raccolse. Questa presa salda gli consentiva di colpire, effettuare il servizio e la volée come un giocatore normale. Si allenò ogni giorno e ben presto comincio a giocare (e perdere) incontri. Ma Roger tenne duro. Si allenò e si allenò e giocò e giocò. Un'operazione alle due dita della mano sinistra consentì a Roger di afferrare meglio la sua racchetta speciale, migliorando notevolmente il suo gioco. Anche se non aveva modelli a cui ispirarsi, Roger si appassionò al tennis e col tempo cominciò a vincere. Roger passò poi a giocare a tennis all'università, concludendo la sua carriera con ventidue vittorie e undici sconfitte. In seguito divenne il primo tennista handicappato con licenza di istruttore dell'Associazione Tennis degli Stati Uniti. Roger adesso gira per il Paese e tiene conferenze su cosa ci voglia per essere un vincitore, chiunque tu sia. "L'unica differenza tra voi e me è che voi potete vedere il mio handicap ma io non posso vedere il vostro. Tutti noi ne abbiamo uno. Quando mi chiedono come io abbia fatto a superare il mio handicap fisico, rispondo che io non ho superato niente. Ho soltanto imparato quello che non posso fare (come suonare il pianoforte o mangiare con i bastoncini cinesi) e, cosa più importante, ho imparato quello che posso fare. Così faccio quello che posso con tutto il cuore e tutta l'anima."
Jack Canfield
IL VIDEO
Matthew Childs condivide 9-regole-9 (della sua disciplina sportiva) che posssono aiutarci nella vita quotidiana e capire cosa e come possiamo fare qualcosa noi...
about Matthew
Ognuno come può!
Abbi Gioia
Giannicola
venerdì 6 novembre 2009
DANIEL PINK e la motivazione... il labirinto... il business...
Chi é Dan Pink ?E chissá come mai mi é venuto di colorare il suo nome di rosa...
Ne facevamo riferimento ieri nel post sul LABIRINTO, ricordi?
Diceva: "“Trovo che camminare il labirinto sia una pratica estremamente utile tanto che oramai non ne posso fare a meno. Sto seriamente considerando di farmene costruire uno in giardino” (Daniel Pink, economista, scrittore ed ex speech editor di Al Gore).
Ora, per completezza di informazioni, perché ci piace capire, amiamo osservare, adoriamo ascoltare, ci eccita sperimentare, ci intriga far domande, ci rilassa andar per campi, ci perdiamo ad annusare l'autunno, ci stimola camminare sulla riva del mare, ci unisce parlare con gli amici, ci accresce scambiare idee, ecc... ecco il video di Mr. Pink.
VERAMENTE SUPER!
Tutto gira, nel suo modello, intorno a 3 elementi:
(questo video, questa volta, non ha i sottotitoli in italiano ma é lo stesso facilmente comprensibile; per un aiuto maggiore, puoi leggerli selezionando la lingua inglese, come fá un mio caro amico).
www.danpink.com
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Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
giovedì 5 novembre 2009
AL CENTRO DI TE... (il LABIRINTO)
A questa domanda, ti confesso, non so rispondere.
O meglio, si potrebbe fare in molti modi differenti... e, se hai voglia di farlo!!!
Bisogna essere molto motivati e avere la voglia di mettersi in gioco. La struttura del gioco?
PROVARE, RIPROVARE, RIPROVARE ANCORA E ANCORA...
Che tradotto, diventa: ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO - ALLENAMENTO...
Uno dei modi che può aiutarti in questo percorso è certamente CAMMINARE IL LABIRINTO. Questo potente rituale (la cui origine si perde nella notte dei tempi) ha il vantaggio di adattarsi a chiunque e per qualsiasi obiettivo: lo dimostra il fatto che CAMMINARE IL LABIRINTO abbia cambiato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Questo LABIRINTO é il percorso più completo che ci sia in Italia. Indispensabile a chiunque voglia crescere e trovare il proprio equilibrio sul lato personale, professionale, relazionale, emozionale, mentale, ecc...
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COSA?
Camminare il Labirinto per ritrovare Pace nel Cuore, Serenità nella Mente e Benessere nel Corpo
CON CHI?
con Lucia Giovannini
DOVE?
a Dozza (Bo)
QUANDO?
domenica 15 novembre 2009 dalle 14,30 alle 18,30
PERCHÉ?
In un‘epoca in cui la capacità di mantenere l’ attenzione cala sempre di più, uno dei grandi vantaggi di questa pratica è che insegna alla mente a calmarsi. Camminare il labirinto richiede un continuo riorientamento del corpo. E mentre il corpo è occupato in questo movimento, la mente, solitamente agitata, può finalmente quietarsi.
Allo stesso modo, mentre l’emisfero sinistro del cervello è occupato a seguire la progressione logica e ripetitiva del sentiero del labirinto, l’emisfero destro è libero di pensare in maniera creativa.
Camminare il labirinto porta ad integrare il corpo con la mente e la mente con lo spirito.
Man mano che procedono nel labirinto, spesso le persone intuiscono come procedere nella vita.
COME?
Con le tue gambe... con la tua mente... con le tue emozioni...
RUMORS...
Dicono di questa esperienza:
“Trovo che camminare il labirinto sia una pratica estremamente utile tanto che oramai non ne posso fare a meno. Sto seriamente considerando di farmene costruire uno in giardino” (Daniel Pink, economista, scrittore ed ex speech editor di Al Gore)
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giovedì 14 maggio 2009
14 maggio 2009: due anni di blog!
Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.
Il primo seme disse: «Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e fare spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me... Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l'arrivo della primavera... Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sul miei petali!» E crebbe.
giovedì 12 febbraio 2009
OBIETTIVI BEN FORMATI: se leggi, risparmi!
Arriva la primavera... Giannicola e il team
zetetesFORMAZIONE
PS: chi avesse usufruito di altre offerte sull´investimento, le offerte non sono cumulabili; il libro, però, vale la pena leggerlo!!!
giovedì 4 dicembre 2008
"TUTTA UN´ALTRA VITA" - e v e n t o -
Se ti senti prigioniero di una vita che non ti piace e tutto ti sembra sbagliato... niente paura! Hai solo bisogno di fare chiarezza! Quali sono i tuoi talenti? In che modo esaltarli? Come trasformare i lati del tuo carattere che ti penalizzano nella vita e nella carriera? Come vincere la paura e le emozioni nagative? E come migliorare le tue relazioni con gli altri? Diventa chi sei davvero!Vi siete mai chiesti se il modo in cui agite, pensate, sentite è il migliore per voi?
Vorreste la possibilità di vivere in modo nuovo, più sereno?
Avete mai sognato un’altra vita?
Se poteste cambiare qualcosa nel vostro modo di vivere, di agire, di essere, di
relazionarvi con voi stessi e con gli altri, lo fareste?
Se qualche aspetto della nostra vita non ci soddisfa, non siamo condannati a vivere
così per sempre. Possiamo cambiare!
A volte percepiamo questa possibilità ma per mille motivi ce la lasciamo sfuggire.
Ma si tratta della nostra vita. Come scegliamo di viverla....
Leggi di piú sul sito www.tuttaunaltravita.it Giannicola
giovedì 13 novembre 2008
A SCUOLA DI MAGIA!
dal sito NEUROSEMANTICA.NET:14 - 15 - 16 novembre 2008
Benvenuti al più unico e speciale corso intensivo di apprendimento e sviluppo dell’arte di realizzazione del sè e del proprio più alto potenziale (Self-Actualization).
Perchè unico?
A distanza di quasi 40 anni, abbiamo creato i primi modelli e le sequenze che attuano il lavoro rivoluzionario di Abraham Maslow. Ciò che Maslow ha iniziato come ricercatore della parte migliore della natura umana dando vita al Movimento per il Potenziale Umano, viene continuato ed esteso in questo corso con nuovi modelli che non potrete vedere da nessuna altra parte.
Perchè speciale?
Scoprite i nuovi sviluppi nel campo della Psicologia della Self-Actualization, che vi permetteranno di liberare e realizzare concretamente il vostro potenziale.
Il processo di liberazione della Self Actualization è un viaggio interiore che vi porterà ad esplorare le profondità e le altezze dei vostri scenari interiori per poi portarvi agli eccitanti mondi della vostra vita esteriore dove sarete così in grado di portare la vostra performance, quello che fate, al livello superiore di eccellenza.
Questo non è un seminario per i timorosi, ma per chi ha l’avventura nel cuore, per coloro che hanno abbastanza coraggio da lanciarsi nel mondo di Matrix.
Siete pronti per concretizzare le vostre migliori abilità e performance?
State già realizzando i vostri migliori talenti ed inclinazioni?
Avete una vision di come essere il meglio che potete?
Sminuite voi stessi e gli altri con pensieri e sentimenti negativi?
Quanto del vostro potenziale avete tradotto in azione finora?
Quanto del vostro potenziale giace dormiente e inutilizzato?
State vivendo una buona vita? Una vita piena di significato?
La paura e l’ansia vi bloccano e diminuiscono la vostra gioia?
Siete dove siete nella vostra vita casualmente o per scelta?
La vita che state vivendo adesso è il risultato di quello che avete sognato?
Immagina di diventare capace di raggiungere con facilità il meglio di te, di sperimentare apprendimento e cambiamento che soddisfino il tuo bisogno interiore di sentirti importante, unico, speciale e di valore.
Quando soddisfi questi bisogni umani più elevati naturalmente ne vuoi di più poichè sviluppi maggior attitudine alla verità, al senso di direzione, scopo, ordine, intenzione e contribuzione. E questo è il mondo dell’abbondanza invece che della scarsità.
Puoi trasformare il tuo intero sistema mente-corpo perchè diventi un catalizzatore per attrarre e vivere i tuoi sogni.
Con un Trainer d’eccezione
Il Dr. Michael L. Hall ha un dottorato in psicologia Cognitivo-Comportamentale, ha pubblicato oltre 30 libri e più di 100 articoli in materi di comunicazione, relazioni e business, ed è riconosciuto internazionalmente come trainer e sviluppatore di numerosi nuovi modelli di cambiamento e miglioramento della persona, tra i quali il modello dei Meta-Stati (acclamato nel 1994 come miglior appporto al campo della PNL) e del Matrix. Nel 1996 ha fondato insieme con il Dr. Bob Bodenhammer la Neuro-Semantica come campo di studio e società internazionale. Ha condotto e conduce progetti di studio e modellamento dell’eccellenza nei seguenti campi: resilienza, auto-riflessività, gestioni degli stati, vendita, apprendimento accelerato, benessere finanziario, leadership al femminile, salute e fenomeni culturali.
Nicola Riva e Lucia Giovannini
mercoledì 24 settembre 2008
"TUTTA UN´ALTRA VITA" di Lucia Giovannini
Se poteste cambiare qualcosa nel vostro modo di vivere, di agire, di essere, di relazionarvi con voi stessi e con gli altri, lo fareste?
Se qualche aspetto della nostra vita non ci soddisfa, non siamo condannati a viverecosì per sempre.
Tutta un’altra vita è un libro ricco di storie, insegnamenti, spunti autobiografici,
racconti di vita di persone come voi che negli ultimi dieci anni hanno partecipato ainostri corsi.
In Tutta un’altra vita si parla di sogni e di come trasformarli in obiettivi raggiungibili, di come sviluppare la flessibilità senza perdere la direzione, dei meccanismi che ciportano all’immobilismo, alla paura, all’ansia, e che bloccano la nostra pienarealizzazione.
Tutta un’altra vita è una porta verso il cambiamento.

venerdì 18 luglio 2008
46664!
Ho scelto queste frasi di Nelson Mandela per il suo compleanno:Che dire?
Buon compleanno Madiba.
Abbi gioia
Giannicola
venerdì 20 giugno 2008
Eravamo 4 amici al... bar!
Ciao a tutti, cari Zeteuci!Sono Giancarlo (nella foto io sono quello a destra), ho già avuto modo di scrivere qualcosa su questo blog (tra cui… vedi lunedì 14 aprile 2008 – “Io e Bob”) e questa volta voglio rendervi partecipi di un’altra mia esperienza.
Sono appena tornato da Roma dove ho partecipato ad un seminario con Richard Bandler e John
Che altro dire? Ha studiato negli anni ’60, nei primi anni ’70 coniava il termine Programmazione Neuro Linguistica e pubblicava i primi libri al riguardo.
Come potete vedere dalla foto, non è più un giovanotto ma vi posso garantire che sul palco ha una vivacità da ventenne.
Il titolo del seminario era “Più Libertà con
Una persona può iniziare a pensare come le persone più felici e soddisfatte al mondo purché:
1) acquisisca consapevolezza del proprio attuale modo di pensare;
2) sia capace di ampliare il proprio modo di pensare utilizzando modelli di eccellenza.
Cosa sono i modelli di eccellenza?
Le persone che hanno avuto successo nella vita.
Richard è veramente una miniera anzi un vulcano di storie, casi pratici ed esperienze. Potrebbe parlare per dei mesi delle cose che ha osservato, vissuto, studiato e scritto. Poiché è un essere umano anche lui, si è alternato sul palco con John

Il genio creativo, contagioso ed entusiasmante di Richard riusciva a farci vedere davvero le immagini che passavano per la testa dei soggetti clinici da lui studiati, le vocine che questi sentivano nella testa e le varie sensazioni che percepivano e di come tutte queste cose possono essere modificate se si sa come funzionano. Ci ha veramente affascinato quando ci raccontava di come riusciva a curare casi di persone malate considerate da tutti come incurabili.
Naturalmente i libri e i DVD sono senz’altro interessanti ma… sentire le sue parole dal vivo… é tutta un’altra cosa… ma… questa è un’altra storia…
Speriamo ce ne siano altre da raccontarci.
Giancarlo
mercoledì 28 maggio 2008
YES, I AM.
Articolo tratto dal n. 31 (68) - Anno 2 di EIDOS - Diario RosetanoTanto per giocare un po’…:
D - ARE YOU ROCCO DE SCISCIOLO?
R - YES, I AM.
D - ARE YOU THE KING OF THE NIGHT?
R - YES, I AM.
D - E dal 6 giugno, che succede al “Salsedine”?
R - YES, I AM.
“Fate le cose serie in modo frivolo e seriamente le cose frivole” - Nietzsche
Cinque anni fa nasceva, a due passi da Roseto, il “salsedine”, da un’intuizione di Rocco.
Un locale semplice e accurato, comodo e originale, chic e dove tutti sono i benvenuti; si trasformava istantaneamente nell’appuntamento brillante delle notti abruzzesi. Un grande successo, da quattro anni a questa parte, mai esaurito: amato da ladies… and gentlemen!
Creato dal nulla, a Cologna spiaggia, è oggi uno dei locali più ricercati della costa.
I migliori locali sono la summa impalpabile tra qualità, innovazione, design, idee, atmosfera, immagini, carisma dei loro titolari. Dati questi presupposti, al “salsedine” è tutto rispettato.
Perdersi o resistere? La decisione spetta solo a te.
La forza di questo luogo è da ricercare nell’inesauribile carica di creatività e attenzione per i particolari (del suo creatore), per la ricerca dell’atmosfera raffinata, per il rinnovamento continuo e per la qualità dello standard di livello superiore.
Di solito, al mare, la salsedine ti rimane addosso; in questo ambiente elegante, dove il mare rende possibile l’incontro tra infiniti sentimenti, il “salsedine” ti resta dentro evocando un sogno: il tuo, qualunque esso sia.
Insomma, va in scena il 5° anno di “salsedine”: da non perdere!
Benessere e tanto divertimento: mare, relax, distrazione e tanto altro ancora. Da Maggio a Settembre la vita al “salsedine” non si spegne mai. L’appuntamento è davanti al mare, di giorno e di notte, col corpo e con la mente, tra ricordi del passato e sogni futuri. Mentre ti rilassi, concediti il lusso di fare tanto altro…
Il sistema è il più totale: soprattutto mare, soprattutto ristorante a pranzo con piatti semplici e di qualità (sempre); soprattutto cocktails in riva al mare (sempre) per chi non vuole rinunciare all’equilibrio tra corpo, mente ed emozioni; soprattutto YES, I AM (venerdì sera, sempre!).
Il fascino dell’incontro tra natura e divertimento, tra carnale e spirituale, tra realtà e sogno concede il recupero naturale di risorse molto spesso dimenticate.
Rocco ha la capacità di stupire nell’instancabile ricerca del sublime, del particolare, dell’enigmatico messaggio e del sempre più coinvolgente contesto.
Dal 6 giugno partono stimolanti serate che la calda notte d’estate fa diventare ancora più coinvolgenti. L’invito è per venerdì, in discoteca, con musica commerciale e in collaborazione con lo staff del gattopardo e del novavita (e collaborazioni anche con importanti staff da fuori regione) e dove puoi incontrare personaggi famosi dello spettacolo e dello sport.
Rocco ha dimostrato che un’idea giusta può funzionare se sviluppata con convinzione, con passione, con costanza, con lungimiranza.
Tanto per finire “seriamente”…:
D - ARE YOU ROCCO DE SCISCIOLO?
R - YES, I AM.
D - ARE YOU THE KING OF THE NIGHT?
R - YES, I AM.
D - E dal 6 giugno che succede al “Salsedine”?
R - YES, I AM.
Giannicola
mercoledì 14 maggio 2008
14 maggio 2008: 1 anno di blog!
Così tutto ebbe inizio!
In effetti, c'è un tempo per seminare e uno per raccogliere...Ognuno come può.
Abbi gioia
Giannicola
lunedì 14 maggio 2007
Storia di semi
Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.
Il primo seme disse: «Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e fare spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me... Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l'arrivo della primavera... Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sul miei petali!» E crebbe.
L'altro seme disse: «Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio. Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli... E se apro le mie gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra. No, è meglio aspettare finché ci sarà sicurezza.» E aspettò.
Una gallina che ripuliva il terreno d'inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.Morale della favola:chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita. Patty Hansen
Tiriamo fuori i sogni dal cassetto…facciamone un elenco, e cominciamo a vivere la vita che abbiamo rimandato a tempi migliori.
Quali, poi? C’è qualcuno che può dire qual è il tempo migliore di quello che sta vivendo?
Troppo spesso aspettiamo l’occasione buona per fare quello che siamo nati per fare: esprimere noi stessi.
Troppo spesso il giudizio degli altri e la paura di non riuscire sono così forti che inibiscono la nostra voglia di provare, di tentare a fare quello che è il sogno della nostra vita.
Oggi, forse, nutriamo paure diverse da quelle del passato e attribuiamo alle nostre ansie argomenti e ragioni differenti. Facciamo ricorso al pensiero fondato sulla ragione, ci aiutiamo con analisi scientifiche e allestiamo sofisticati sistemi di prevenzione per evitarci figuracce. Attorno al concetto di rischio individuale, ruota in sostanza l'intera organizzazione sociale.
Certo, questo sogno potrebbe non riuscire, e allora?
Allora dovremmo fare i conti con la nostra “gallina”…
Ma per ripetere le parole di Patty Hansen: "chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita".
Noi crediamo di essere addolorati quando non riceviamo quello che ci spetta per lo sforzo compiuto. Ma in realtà non è questo che ci addolora. Il nostro dolore si fa sentire quando non facciamo quello che ci consente di essere in sintonia con noi stesi. Siamo nati per amare noi stessi. Si potrebbe dire che siamo macchine d'amore. Una volta qualcuno disse: “ama il prossimo tuo come te stesso…” E quando non sviluppiamo il risultato per il quale siamo venuti al mondo, non funzioniamo come dovremmo. Qualcosa si inceppa. Funzioniamo con la massima forza e vitalità quando tiriamo fuori le nostre caratteristiche, le nostre risorse. Il buon pensiero comune ci ha indotto a credere che il nostro benessere dipenda dalla considerazione degli altri nei nostri confronti. Ma questo è quel genere di pensiero capovolto che causa tanti nostri problemi. La verità è che il nostro benessere dipende da quanto siamo in grado di dare espressione a noi stessi, da quanto siamo in grado di partorire noi stessi. Non è quello che ci torna indietro; è quello che riusciamo a dare!
Una volta, una cara persona, mi portò davanti ad uno specchio e mi disse: “la vedi quella immagine riflessa? Ricordati che più tieni a quello lì e più starai bene tu…”
Abbi gioia
Giannicola
lunedì 14 aprile 2008
Io e Bob
Ciao a tutti!Sono Giancarlo e sono un Zeteuco come voi.
Qualcuno mi ha già conosciuto in occasione dei corsi del nostro comune amico Giannicola.
Ho recentemente avuto il piacere e l’onore di frequentare a Firenze un seminario del mitico Robert Dilts e vederlo di persona. Ne ho parlato con Giannicola il quale, entusiasta del fatto (in quanto grande estimatore del personaggio) mi ha invitato a testimoniare l’evento sul Blog.
Robert Dilts è considerato uno dei maggiori esperti mondiali sul comportamento e sulla comunicazione interpersonale. Ha lavorato con John Grinder e Richard Bandler e ha studiato personalmente con Milton Erickson e Gregory Bateson. E’ consulente, tra gli altri, di Microsoft, Apple Computer e Fiat.
Titolo del seminario era “L’Arte del Carisma”. Abbiamo visto e sentito delle testimonianze in video di alcuni personaggi carismatici, ascoltato le affascinanti dissertazioni sull’argomento e svolto numerosi esercizi pratici in aula.
Il tutto sotto la sapiente guida e supervisione di Robert il quale, con il suo magico e contagioso carisma, è riuscito a spalancarci mondi nuovi e farci percepire delle energie che sono nostre, appartengono a tutti noi, ma che noi purtroppo non conosciamo.
Non sto delirando, è tutto vero. E vi invito personalmente a provare.
Io mi sto interessando di comunicazione e sviluppo personale da un paio di anni. Ho letto molti libri e frequentato diversi corsi. Incontrare Robert Dilts di persona è un po’ come per un appassionato di calcio fare due palleggi con Pelè o per un appassionato di musica duettare e ballare con Michael Jackson. È un evento.
Un evento che ho voluto condividere con voi per fornirvi uno stimolo in più per il vostro percorso personale di crescita. Vi ringrazio per la vostra gentile attenzione e, nel caso di altri eventi significativi, io sono a disposizione per vivere insieme un’altra esperienza interessante e formativa, parlarne e discuterne con chi si appassiona di queste tematiche.
Abbiate gioia
Giancarlo
mercoledì 19 dicembre 2007
L’IMPEGNO, IL SIGNIFICATO E LA PASSIONE A CANESTRO
di Saverio Di Blasio
Tre cose mi hanno colpito particolarmente in questi anni di attività e ad ogni stagione si rinnova con sorprendente e piacevole meraviglia:
1) La passione (il cuore) che muove i ragazzi;
2) L’impegno (il corpo) che ci mettono ogni giorno per migliorare;
3) il significato profondo (la mente) che danno a loro stessi e alla loro attività.
Abbiamo tanto da imparare dai ragazzi e lo posso dire forte.
Se solo li osservassimo con più attenzione scopriremmo, appunto, che valori come la passione, l’impegno e il significato che danno a loro stessi mentre si allenano e giocano a basket, ne ricaveremmo belle e semplici lezioni.
Lavoriamo sui valori, sulla nostra capacità di aggiornarci continuamente e su chiari obiettivi che accompagnano i ragazzi dall’infanzia alla maturità.
Le migliori soluzioni non soddisfano solo delle esigenze, ma offrono nuove opportunità e da quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del basket, è la convinzione che mi accompagna nella mia passione.
Offrire soluzioni per chi ha voglia di imparare e di giocare a basket è il nostro pane quotidiano ma offrire opportunità di calcare i parquet ai massimi livelli è il valore aggiunto per chi sposa la nostra idea.
Abbiamo idee e servizi innovativi che hanno reso Roseto e il settore basket giovanile una realtà concreta ed efficiente.
La semplicità, la collaborazione e la spontaneità sono la nostra forza.
Facciamo le cose più semplici e spesso queste sono le cose che funzionano di più.
Grazie alla città di Roseto che ha una grande passione per il basket, grazie alle famiglie che ci affidano quello che hanno di più caro (i loro figli), tutto diventa più gestibile e questo scambio che coinvolge familiari, atleti e società ci conferisce una responsabilità ancora più grande verso quello che abbiamo scelto con amore e dedizione: il nostro lavoro con e per i ragazzi.
Lo sport per me è un asse importante, tanto quanto la famiglia e la scuola, per la formazione della personalità dei nostri ragazzi, che predispone a valori come la cultura, la solidarietà e la ricerca di certi significati che vanno oltre gli aspetti più “leggeri”.
Credo che il migliore riconoscimento per l’impegno che da tanti anni ci vede in prima linea non sono i trofei che abbiamo conquistato, ma quello che sono diventati i nostri ragazzi grazie a questo nostro impegno.
Se si parla di basket mi viene in mente l’uomo simbolo della pallacanestro degli ultimi decenni: Michael Jordan
E, a proposito di Michael Jordan, voglio riportare uno dei passi più significativi di un piccolo saggio, pubblicato nel 1994, dal titolo “I can’t accept not trying - Michael Jordan on the pursuit of the excellence”.
Dal momento in cui ho letto questi pensieri di Jordan, ho capito ancora meglio cosa bisogna fare, non tanto per diventare il più grande giocatore di tutti i tempi (bisogna anche nascerci…) ma quanto diventare il miglior giocatore possibile (bisogna soprattutto allenarsi…) e, vi assicuro, questo è già un risultato eccezionale!
"Posso accettare di fallire. Chiunque fallisce in qualcosa. Ma io non posso accettare di non tentare". “Non posso accettare di non tentare”.
Lì, in questa frase, è contenuto il credo di colui che viene in maniera unanime considerato non solo una leggenda del basket americano, ma anche una delle stelle più luminose del firmamento sportivo a livello mondiale.
Questo è il più profondo significato intimo e il più grande obiettivo pubblico che cerchiamo di trasferire ai nostri giovani atleti.
Abbiamo importanti idee per il nostro prossimo futuro per far crescere il nostro movimento ancora di più e se troviamo le giuste e importanti collaborazioni che stiamo allacciando, saremo presto ancora più consapevoli che tutti insieme possiamo andare oltre ogni immaginazione.
Potrebbe essere in qualche modo un obiettivo “difficile” da raggiungere, ma proprio questo obiettivo “difficile” rappresenta una sfida sia per me, sia, ne sono convinto, per tutti i miei collaboratori.
E… come disse Jules Verne: "TUTTO CIÒ CHE È IMPOSSIBILE RESTA DA PERFEZIONARE"
I prossimi appuntamenti che ci vedono protagonisti, a breve scadenza, sono i seguenti:
- il 22 dicembre EVENTO “Babbo Canestro” al Palamaggetti di Roseto con la partecipazione di tutti gli allievi del minibasket e i ginnasti della palestra “MEETING”.
In questa occasione verrà consegnato ai ragazzi il calendario 2008 che li vede protagonisti; inoltre verrà donato, da parte della federfarma Abruzzo (lo consegnerà il vice presidente della federfarma della provincia di Teramo Dr. Carlo Zuccarini), il defibrillatore Laerdal HeartStart HS1 (per l’attività agonistica giovanile e di tutti gli atleti presenti al palazzotto – 1.500 al mese!), per la tranquillità dei responsabili del basket giovanile, dei genitori dei ragazzi e degli atleti stessi.
- il 23 dicembre saremo presenti con i nostri ragazzi e un rappresentante di fedrefarma in televisione (dalle ore 14 alle ore 18), in diretta dagli studi di ATV7, per raccontare l’evento “Babbo Canestro”.
Basket e solidarietà da sempre rappresentano per noi due rotaie importanti su cui far crescere e camminare come treni (senza sbandare…) i nostri ragazzi.
Grazie di cuore!
Tutti insieme si va oltre ogni immaginazione.
Vi aspetto numerosi il 22 dicembre.
Saverio Di Blasio
(www.minibasketroseto.com)
sabato 27 ottobre 2007
festival teatro rievocAZIONI a Nereto dal 26 ottobre

rievocAZIONI
5ª edizione - 2mila7... Autunno
dal 26 Ottobre al 4 Novembre
Nereto (Te)
ore21,15
ingresso € 3,00
TEATRO DEL SANGRO
"Arturo lo chef”
TEATRO DELLE FORMICHE
"Filumè"
TERRATEATRO
"Anime Salvate, storie del Gran Sasso”
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martedì 23 ottobre 2007
12° Premio Paolo Borsellino
ANTONIO INGROIApresso la
Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo
a ROSETO
Villa Comunale
Venerdì 26.10.07 ore 21
Incontro e dibattito su
Democrazia e Legalità
Società Civile di Teramo e ROSETO.com,
con il patrocinio della Città di Roseto degli Abruzzi,
Assessorato alla Cultura
La manifestazione sarà condotta e moderata da Luca Maggitti, Direttore di ROSETO.COM
Clicca, scarica e leggi il Comunicato Stampa, che spiega meglio di cosa si tratta.
Per maggiori informazioni visita il sito ROSETO.COM
venerdì 5 ottobre 2007
ORSO MARSICANO
Ciao a tutti, ecco la locandina della manifestazione di domani (sabato 6) a Bisegna per la tutela dell'Orso marsicano.Clicca qui e Stampala, spediscila, diffondila...