Nuova preparazione morale e sistemica della classe politica, questo é l'antidoto che necessita.
Dove si compra? ;-)
Da nessuna parte!
Dove si compra? ;-)
Da nessuna parte!
Ecco svelato il mistero...
Ci si confonde tra 4 concetti antitetici: la velocitá e la fretta da una parte, le cose-che-si-comprano e cose-che-non-sono-in-vendita dall'altra.
Ma ripartiamo da dove ci eravamo fermati nel primo post (leggi parte 1).
I Leaders riconoscono l'importanza dei Valori e li applicano a se stessi in primo luogo. I Leaders vivono la loro Visione e la rifiniscono continuamente.
Senza tutto questo le organizzazioni, di cui fanno parte (in politica, nel business, nello sport, ecc...) questi Leaders, opererebbero ad un livello troppo basso.
I Leaders riconoscono l'importanza dei Valori e li applicano a se stessi in primo luogo. I Leaders vivono la loro Visione e la rifiniscono continuamente.
Senza tutto questo le organizzazioni, di cui fanno parte (in politica, nel business, nello sport, ecc...) questi Leaders, opererebbero ad un livello troppo basso.
Peter Senge descrive bene il fenomeno che sta capitando nella mia tiny town (Roseto) e cioé:
1) i problemi di oggi derivano dalle "soluzioni" di ieri (e non mi riferisco solo a chi governava prima, com'é troppo semplicistico e banale fare);
2) piú spingete avanti, piú il sistema spinge indietro (promesse, promesse, promesse - ad esempio quella del cambiamento - che si ritorcono contro);
3) prima di peggiorare definitivamente, il comportamento migliora (finita la "luna di miele", si torna alla vita reale...);
4) la facile via d'uscita di solito riporta all'interno del problema (non si scappa, é come la morte!);
5) la cura puó essere peggiore della malattia (se non si comprende sistemicamente come agire sulla patologia - e non mi sembra che si stia facendo);
6) piú rapido é piú lento (perché promettere cambiamenti veloci spesso richiede ripartire da capo, aggiustare cose che nel frattempo si sono rotte, perdere occasioni, ecc...);
7) causa ed effetto non sono strettamente connessi nel tempo e nello spazio (non si capiscono le connessioni, sono troppo dilatate e non si é abituati a vedere l'insieme);
8) piccoli cambiamenti possono produrre grossi risultati... ma le aree in cui si possono verificare gli effetti migliori sono spesso quelle meno ovvie (invece ci si concentra su comportamenti circoscritti, su posizioni da "furfanti" secondo Cipolla - io vinco e tu perdi - su aree che poco producono al miglioramento del sistema globale, ecc...;
9) potete avere la torta e mangiarla... ma non subito (ci vuole pazienza, ci vuole un'idea, ci vuole un piano, ci vuole una strategia, ci vogliono persone preparate in tempo per realizzare tutto questo, ecc... - qualcuno ne sa qualcosa? ;-));
10) dividere un elefante in due non dá due elefantini (;-));
10-spunti-10 da cui partire per vedere il mondo (in questo esempio, della politica) nella sua complessitá dinamica e per non perdersi nella complessitá del dettaglio!
Ma siamo davvero abituati cosí?
Siamo abituati al "tutto-e-subito"?
Pare di sí.
Ci siamo illusi, parlo in generale, che il tempo si sia ristretto.
Ci siamo illusi, parlo in generale, che il tempo si sia ristretto.
Avere informazioni in tempo reale (in punta di dito con un click) fa pensare che tutto si possa accelerare, che ogni effetto sia collegato ad una causa vicina e visibile, che tutto si possa comprare con consegna (worldwide) in 24 ore.
Il fattore etico va di pari passo col fattore tempo.
Nel mondo di oggi, chi propone piani strategici a lungo periodo (3 - 5 anni) viene preso per pazzo (ma un mandato da Sindaco non dura forse 5 anni? E la scuola, le elementari non sono 5 anni? E l´universitá?), ma questo modo di vedere le cose che ci capitano ha fatto perdere una capacitá fondamentale al genere umano e al suo destino: la capacitá di essere pro-attivi, la capacitá di progettare.
Il pensare sistemicamente, preparandosi nel lungo periodo, sta alla base dell'agire etico.
Il pensare sistemicamente, preparandosi nel lungo periodo, sta alla base dell'agire etico.
E, allora, chi si salverá da questa corsa all'estinzione dell'etica? ;-)
Nella politica rosetana non ci conto molto, a meno che...
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
GiannicolaAbbi Gioia
