Qualche tempo fa avevo scritto un post - DI CHE MORTE MORIRA' LA POLITICA - che toccava l'argomento riportato nell'articolo de Il Centro del 16 febbraio 2012, che trovi in fondo, integralmente.
Notavo: "...la questione riforma dei Ruoli Dirigenziali (e non) in Comune (mai effettuata, sebbene uno dei cavalli di battaglia in campagna pre-elettorale)". E se prometti qualcosa...
NON SI VENDE (ANCORA) AL MERCATO!
In un altro post - PICCIONI E CONGRUENZA - facevo, invece, riferimento alla Congruenza (che è di primaria importanza nella vita in generale e in politica nel caso specifico), e scrivevo: "In inglese c'è una frase idiomatica che mi piace molto-molto per indicare la Congruenza, ed è: "to walk the talk". Vuol dire "camminare sulle (proprie) parole" e quindi confermare con i fatti quello che si pensa e si dice".
POKER DI RIFLESSIONI...
1) Evidentemente il Sindaco Pavone (e/o i suoi esperti collaboratori) non conosce l'espressione idiomatica inglese...
2) Dal piccione si può imparare, dal Pavone no?
3) "Innovazione" non è solo una parola!
4) Un Leader si comporta diversamente...
In buona sostanza, faccio notare, non è una questione di successo, di potere, di soldi, di prestigio, ecc... ma una questione di come vogliamo contribuire con le nostre vite per noi stessi, per gli altri, per il mondo in cui siamo...
Ognuno come può!
Abbi Gioia
Giannicola
| Polemica a Roseto. Proti attacca: quando era all’opposizione criticava le spese inutili. |
| Sindaco sotto accusa per lo staff |
| I costi della politica: salgono a sette i collaboratori di Pavone |
| Il Psi chiede di sapere in che cosa sono esperti. Polemiche anche sulla conferma dei dirigenti dopo i tagli promessi dal primo cittadino |
| (di FEDERICO CENTOLA del 16 febbraio 2012) |
| ROSETO. ‹‹Il sindaco Enio Pavone ha aumentato di tre unità il già nutrito staff lasciatogli in eredità dal predecessore, mentre in campagna elettorale parlava di tagli: cosa è successo nel frattempo?››. A innescare la polemica sui nuovi inserimenti nell’ufficio di gabinetto del primo cittadino è il socialista Giovanni Proti, il quale punta il dito sulle scelte fatte da Pavone dopo il suo insediamento. Lo staff che collaborava con Di Bonaventura era formato da cinque persone, e cioè: un capo di gabinetto, un addetto stampa, due segretarie e un autista. Con l’ingresso di Pavone, i collaboratori sono rimasti gli stessi, tranne il capo di gabinetto dimissionario, con l’aggiunta di tre nuovi elementi; quindi si è passati da quattro a sette.‹‹Dicono che si tratti di tre esperti››, incalza Proti, ‹‹allora ci facciano sapere quali sono i settori di competenza di cui i tre nuovi collaboratori del sindaco hanno una competenza specifica, per la quale sono stati assunti con un contratto a chiamata diretta››. Della questione si sta occupando anche la dirigenza del Pd, i cui vertici stanno acquisendo materiale per avere un quadro chiaro della situazione. ‹‹Abbiamo notato anche noi questa anomalia››, sottolinea Simone Tacchetti, consigliere del Pd, ‹‹per questo stiamo esaminando i contratti per valutare nel complesso le scelte fatte dalla maggioranza››. Dito puntato anche contro la conferma dei dirigenti comunali, alcuni dei quali erano stati aspramente contestati dall’attuale maggioranza prima che si insediasse a palazzo di città. ‹‹In più di un’occasione››, tuona infatti Proti, ‹‹ho sentito dure invettive partire dai banchi dell’opposizione all’indirizzo del segretario comunale. Lo stesso sindaco non ha risparmiato disapprovazioni sull’operato del direttore di ragioneria, tra l’altro anche durante un consiglio comunale, infrangendo così anche le più elementari regole del rapporto tra politica e dipendenti comunali. Per non parlare del comandante della polizia municipale, che è stato reinserito dopo aver superato un concorso in cui tra i giudici c’era anche uno dei vigili di Roseto, quindi un suo sottoposto››. ‹‹Evidentemente››, ironizza Domenico Cappucci dell’Idv, ‹‹la maggioranza di centrodestra si è accorta solo in seguito che si trattava di elementi validi, tanto che non ha avuto problemi a riconfermarli tutti››. Per Proti si tratta di un’evidente anomalia ‹‹che va spiegata al più presto ai rosetani, i quali hanno il diritto di sapere come vengono spesi i propri soldi››. |
