Questo articolo lo avevo scritto nell'ottobre scorso e per motivi personali non l'avevo pubblicato, se non per poche ore. Ora, rileggendolo, mi sembra che il tempo passi per il resto dell'esistenza ma in politica si sia fermato!
E allora eccolo qua, al quale ho aggiunto solo qualche nota tra parentesi sul Sindaco Pavone...
CI FAREMO I CONTI, PRIMA O POI!
E chi l´ha detto che morirá?
Molto piú realisticamente, si trasformerá!
Lo fará per almeno due buoni motivi:
1- il conto che deve pagare all’anagrafe e,
2 - dalla velocitá che i tempi richiedono.
LA FORZA DELL´ABITUDINE
Come molti ad una certa etá, i politici di vecchio stampo (anche se giovani per l´anagrafe) non vogliono rassegnarsi ai modelli mentali abitudinari e sorpassati che la politica offriva fino a qualche decennio fa.
Siamo rimasti lí...
CI STIAMO PREPARANDO?
Ma i tempi cambiano e anche velocemente.
1 - Se affrontiamo i problemi nuovi con strumenti (e uomini) vecchi, inadeguati, obsoleti, non troveremo mai una soluzione adeguata al momento. Faremo sempre in tempo a far finta, peró!
2 - Se continuiamo a marciare con un passo cosí "tranquillo", i problemi diverranno sempre piú grandi e pervasivi. È richiesta velocitá di pensiero e determinazione nell´agire.
3 - Se poi ci mettiamo un cuc.no (che vuol dire? Chi ha passato ore e ore tra i cartoni animati ricorda la scena de "La Bella addormentata nel bosco".
Un “cuc.no”, è l’abbreviazione che si trova su molti libri di cucina per “cucchiaino”, una piccola quantità, quindi, ma di cui non si può fare a meno) di demagogia e facciamo finta di cambiare e innovare, tagliando le spese ai quasi 2.000 comuni (piccoli), per poi scoprire che sarebbe piú semplice "tagliare" 13 deputati... allora andiamo benissimo!
CHE FARE?
In sintesi, già al punto precedente avrei dato risposta. Il tema politico, in Italia, merita apertura, impegno, onestá, collaborazione, ecc... Ecco che fare! Facile a dirsi, vero? E allora mi viene da pensare come mai una scoperta tecnologica, scientifica, ecc... in qualsiasi parte del pianeta si diffonde velocissima (grazie soprattutto al web), mentre la ricerca e l´attuazione di migliorie politico-amministrative, trova grandi difficoltá a spostarsi anche solo di qualche chilometro.
Quando l’Italia sará una nuova Italia?
ONE SHOT!
Sembrava, ai piú, che le speranze si fossero concretizzate dopo le ultime elezioni amministrative: Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli (e tra Nord e Sud quel Pavone a Roseto col suo slogan elettorale: "vota Pavone, cambia Roseto"), ad inequivocabile dimostrazione che, quando ci sono "nuovi" candidati saltano i vecchi equilibri.
E invece non é cosí, almeno nella "terra di mezzo": vedi la questione, simile ad un "accanimento terapeutico", su alcune Scuole (di Montepagano e Cologna Paese), vedi la questione Borsacchio (vergognosa la querelle tra il Sindaco, la scuola e gli insegnanti), vedi la questione Raccolta Rifiuti (mai partita davvero, continuata peggio, mai allargata ad altre zone e finita già in giudizio), vedi la questione semafori (al centro non funzionano da mesi, o più correttamente: "lampeggiano" da mesi), vedi la questione riforma dei Ruoli Dirigenziali (e non) in Comune (mai effettuata, sebbene uno dei cavalli di battaglia in campagna pre-elettorale), vedi la questione 40° anniversario della Mostra dei Vini (carente su troppi aspetti), ecc...
Siamo molto abituati, mentalmente, al "gratta e vinci" (puntando sulla soluzione facile e veloce) che lo abbiamo trasportato anche in politica.
Non puó funzionare cosí: é necessario prepararsi, in tempo, per abbracciare un processo di cambiamento onesto e rigoroso, piú che puntare tutto su un risultato miracoloso!
Mmmmmmmm.....
E intanto si leggono notizie cosí: "Morire per 4 euro all’ora"
(leggi anche NON FACCIO NULLA DI MALE)
Ognuno come puó!
Abbi Gioia
Giannicola
